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MONOGRAFIE
PASTORE DELLE SHETLAND
(Ben più di un cane da pastore)

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Sebbene non vi sia alcun dubbio che il progenitore
del Pastore delle Shetland sia stato il piccolo Collie da lavoro, dal
quale deriva l’attuale Collie da esposizione, l’origine
effettiva di questa magnifica razza di cani si perde nella nebbia delle
Isole Shetland, anche se la leggenda sostiene che lo Shetland sia antico
quanto le isole da cui ha tratto origine, situate tra la Scozia e la
Norvegia.
A causa della scarsità di vegetazione e alla rigidità
del clima, nel corso dei secoli le isole hanno prodotto esseri viventi
di piccole dimensioni. Infatti i ponies, le pecore ed il bestiame erano
molto più piccoli rispetto a molte altre zone del mondo. Allo
stesso modo i cani dovevano essere di piccola taglia, per essere facili
da mantenere ed occupare poco spazio
Nelle fattorie i “Toonie dogs”, alti poco più di
30 centimetri, vivevano a stretto contatto con i contadini, condividendo
la vita di tutti i giorni e dormendo insieme a loro.
Questa convivenza a contatto con gli uomini, unita al lavoro cui erano
destinati, è alla base del grande senso di responsabilità
e di comprensione degli esseri umani tuttora presente negli Sheltie.
Gli Shetland erano anche selezionati per la loro resistanza, coraggio
ed intelligenza ancora vivi nella maggior parte dei cani attuali.
La riservatezza e la sensibilità ai rumori è dovuta essenzialmente
agli immensi spazi deserti cui erano abituati a vivere questi cani da
pastore, che raramente vedevano altre persone che non fossero i proprietari.
L’evoluzione dello Shetland è legata all’influenza
di diverse razze. Si pensa che i primi cani fossero stati portati sulle
isole dalle flotte di Norvegesi e Scozzesi. Dall’Islanda e dalla
Groenlandia arrivarono gli Yakki , mentre osservando alcune fotografie
possiamo riscontrare somiglianze coi King Charles Spaniel e i Volpini
di Pomerania.
Naturalmente la maggior parte degli Sheltie assomigliavano ai Collie,
che furono deliberatamente introdotti nella razza all’inizio del
‘900 sia per migliorarne le capacità di lavoro che per
aumentarne l’altezza.
Nel corso degli anni gli shetland, grazie alle loro dimensioni ridotte,
hanno via via assunto sempre più il ruolo di cani da compagnia,
pur mantenendo spiccate doti d’attitudine al lavoro non solo su
gregge, ma anche con grande successo nell’agility e nell’obedience.
La loro docilità ed estrema sensibilità li porta ad inserirsi
perfettamente nella vita della famiglia, essendo ottimi compagni di
vita sia per gli adulti che per i bambini e possono rivelarsi come ottimi
cani da pet therapy.
In Italia gli Shetland non sono ancora molto diffusi, tuttavia negli
ultimi anni il loro numero è in costante aumento grazie soprattutto
al loro impiego nell’agility.
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