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MONOGRAFIE

SIBERIAN HUSKY

(Se siete pigri non è il vostro cane)


Cortesia Sig. Maurizio Guiducci

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Siberian Husky, nell’immaginario collettivo forse il cane nordico per eccellenza; certamente animale con recente passato boom di, ahinoi, moda ed inevitabilmente cane poco capito. Di fatto tante sono le leggende metropolitane su questo “compagno peloso”.
Cerchiamo allora di capire meglio le sue reali necessità, il suo carattere, ciò che gli dovremo offrire.

Il Siberian Husky, deve la sua radice ad un popolo seminomade siberiano, i Ciukci, che con questo cane ha diviso la propria sorte. Usato nel traino delle slitte nei territori artici durante le battute di caccia, impiego delle slitte in cui i Ciukci erano maestri, usando già da tempo uno o più cani leader messi in testa a prendere i comandi verbali dell’uomo. L’animale viveva in stretto contatto con gli uomini ma non era di un solo padrone, bensì di tutto il popolo in quanto le mute venivano usate e scambiate dai cacciatori di turno. Erano cani anche costretti spesso ad imbrancarsi per cercare il cibo che non sempre i compagni umani riuscivano a garantirgli. Non erano cani da guardia in quanto i Ciukci non avevano nemici territoriali. Agli animali, in situazioni limite, veniva anche richiesta una capacità decisionale autonoma.
E così abbiamo un cane assolutamente incapace di fare la guardia, molto affettuoso e necessitante la presenza umana ma anche cane “di tutti”, amichevole con tutti e disposto facilmente a cambiar padrone (non per questo dimenticherà il vecchio!); molto indipendente ed in grado di prendere decisioni autonome, molto critico del suo compagno umano in cui cerca la coerenza e la sicurezza di un vero capobranco. Un cane che ha necessità di un impegno fisico costante.
Non è quindi cane che scappa ma ama coprire molto territorio; non è disubbidiente ma dovremo, con la nostra coerenza, guadagnarci il suo rispetto e credibilità. Non è animale traditore ma amico comunque di tutti e pronto a dispensare coccole. Non dovremo pretendere un soldatino ma un compagno col quale dividere le nostre attività “sportive”. E l’ideale per un Siberian è proprio un compagno umano sportivo. Uscite in montagna, corse nel parco, corse con la mountain bike e, perché no, attività di sleddog. Per tutte queste possibilità esistono anche discipline agonistiche e lo sleddog su erba (e su neve) è possibile anche con solo un cane (la slitta con soli due). Pochi lo sanno, molti lo potrebbero praticare ottenendo così un cane più felice, maggiormente gestibile e grande appagamento personale.

L’animale fu portato in Nord America intorno agli anni ‘10 del ’900. Il suo primo utilizzo fu sempre quello di cane da slitta durante la corsa all’oro. A questo periodo si devono far risalire i primi utilizzi sportivi. La selezione moderna è dovuta ai Nord americani e lo standard ufficiale è stilato nei primi anni ‘30. E’ un cane mai pesante, abbastanza veloce, molto resistente e fondista (gran trottatore). La sintesi di tutto l’animale si può leggere nel termine moderazione. Un compromesso ed un equilibrio per le esigenze di un traino su lunghe distanze a media velocità e carico medio. Classico il suo aspetto da cane nordico, così come il suo pelo.

Se decideremo di farci compagni di un Siberian Husky, dovremo pensarci cento volte per capire se saremo gli uomini adatti a lui (e lo dobbiamo al cane, per rispetto) ma se saremo adeguati ad essere suoi compagni ciò che avremo di ritorno sarà difficilmente dimenticabile.