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Cos'è la Pet Therapy

A chi si rivolge

L' animale come coterapeuta

Le figure professionali

Associazione D.U.Z. (1)

Associazione D.U.Z. (2)

Associazione D.U.Z. (3)

Cave Canem1

Cave Canem 2

Ospedale Psichiatrico, RE

Pet Therapy

ASSOCIAZIONE D.U.Z. DIAMOCI UNA ZAMPA
www.diamociunazampa.it
Sede sociale: Via Savonarola, 5 - 10128 Torino
Tel. 0119251491 – 3389319888 FAX 01192510. E-mail info@diamociunazampa.it
P.IVA 08338980017


LA NOSTRA ASSOCIAZIONE


La nostra associazione nata alla fine del 2001 dall’esperienza maturata nell’ambito dell’Associazione Shetland Sheepdogs Friends, si propone lo scopo di approfondire, diffondere e praticare le attività terapeutiche e ludiche assistite da animali, in particolar modo dai cani.
La nostra équipe è composta da una psicologa, da una veterinaria, da educatori, istruttori, esperti cinofili e da un gruppo di volontari.

“PET THERAPY”, OVVERO, “ATTIVITA’ E TERAPIE ASSISTITE DA ANIMALI”

Il termine “pet therapy “ deriva dell’unione di due parole inglesi : pet o animale d’affezione e therapy o cura ed è comunemente usato per indicare le “ attività e terapie assistite dagli animali”.

Le ATTIVITA' ASSISTITE DA ANIMALI, ANIMAL-ASSISTED ACTIVITIES (AAA), consentono di migliorare la qualità della vita dei pazienti, e sono indicate, ad esempio, nel caso in cui vi sia la necessità di rendere più lieve la permanenza di una persona, giovane o anziana che sia, in una struttura nella quale si trova momentaneamente ospite, offrendo momenti di svago attraverso attività ludiche. Questa forma di pet therapy è adatta anche alle visite in casa o ad appuntamenti presi ad esempio in un parco, con anziani che abbiano necessità di essere stimolati per rimotivarsi (Definizione della Delta Society)
Una forma di attività assistita che la nostra associazione pratica da tempo coi cani è stata da noi definita “agility-D” in quanto si richiama all’attività sportiva dell’agility con l’ intento di inserire possibilmente disabili mentali e fisici in attività per “normodotati” e di avviare minori all’attività sportiva vera e propria.

? Le TERAPIE ASSISTITE DAGLI ANIMALI, “ANIMAL ASSISTED THERAPY” (AAT), offrono vaste possibilità d'impiego. Oltre a perseguire gli scopi delle attività, nel caso delle terapie si procede individuando gli obiettivi da raggiungere prima del trattamento ed i progressi ed risultati di ciascun intervento terapeutico sono documentati per iscritto. Tra gli obiettivi più diffusi di applicazione di questa specifica e qualificata pet therapy ci sono quelli FISICI, di SALUTE MENTALE, EDUCATIVI e MOTIVAZIONALI.

In generale, il principio della pet therapy , si basa sull’utilizzo del rapporto speciale che certe persone (bambini, adulti, persone anziane) instaurano con gli animali domestici per favorire il processo terapeutico (psicologico, fisico o sociale). Il contatto che si instaura tra animali e pazienti accelera e facilita i processi terapeutici , contribuisce a rendere le situazioni meno stressanti e facilita l’esercizio fisico favorendo la comunicazione.

COME FUNZIONA

Un intenso rapporto uomo animale è un forte stimolo psicologico che coinvolge diversi settori, dal comportamento sociale ai meccanismi di relazione,dai componenti caratteriali agli aspetti cognitivi.
La presenza partecipata di un animale induce la persona ad “uscire dai suoi problemi” interessarsi all’animale e tramite questo anche agli altri.
Un aspetto molto importante è il gioco,il divertimento e spesso il ridere che suscita l’animale . L’aspetto ludico regala momenti di serenità oltre a indurre a movimenti fisici ,l’animale stimola il movimento fino ad arrivare a una vera e propria attività sportiva .

PERCHE’ I CANI?

I cani sono gli animali usati con maggiore frequenza nella terapia assistita per animali per molteplici ragioni. Innanzi tutto sono animali molto socievoli, in grado di dare all’uomo un amore incondizionato, a dispetto dell’apparenza, dell’età, della salute e dello stato sociale. I cani non giudicano, possono essere accarezzati, toccati, sono in grado di infondere calma e sicurezza sconfiggendo ansia e solitudine. Sono inoltre facilmente addestrabili e comunicano con l’uomo attraverso sia il linguaggio verbale che quello gestuale, sono di tutte le taglie e per questo facilmente maneggiabili anche da persone allettate o timorose, amano il movimento e possono essere addestrati a compiere una quantità quasi incredibile di azioni a favore dei disabili.
In generale la gente è attratta dalla vista di un cane : ad esempio, se si cammina per strada con un cane è molto più facile essere osservati. Persino i registi « sfruttano » questa dote canina inserendoli in film e spot pubblicitari con il solo scopo di catturare lo sguardo degli spettatori. Ciò significa che un « cane terapeuta » può attrarre l’attenzione di una persona disorientata. Pazienti che soffrono del morbo di Alzheimer o che si distraggono dalla realtà, grazie ai cani possono essere riportati a focalizzare la loro attenzione sul presente.
Allo stesso modo, persone con problemi di apprendimento con l’ausilio dei cani possono aumentare la loro capacità di concentrazione e, conseguentemente, imparare con maggior facilità.
Inoltre i cani possono sollevare il morale dei pazienti, costituendo un diversivo alla routine di tutti i giorni e costituiscono un antidoto contro la depressione. Questo è dovuto alla loro straordinaria capacità di comunicare, anche se in modo diverso dal nostro, di stimolare la socializzazione tra pazienti, volontari ed educatori e/o personale medico.
Persone malate, chiuse in se stesse, spesso perdono il desiderio e la capacità di parlare con il prossimo ; talvolta i cani, con un gesto, uno sguardo, una moina, riescono a rompere il muro del silenzio e a stabilire un contatto con queste persone. I nostri amici a quattro zampe si prestano volentieri ad essere accarezzati ed il toccare, oltre ad essere il sistema primario di comunicazione (il tatto è il primo senso che si sviluppa nell’uomo e l’ultimo a rimanere in esso), costituisce un vero e proprio bisogno fisico e psichico, che può portare ad una riduzione di ansia e di stress. Spesso le convenzioni sociali impediscono di toccare gli estranei, mentre ciò è possibile con un cane.

E’ bene precisare che non tutti i cani possono svolgere attività di pet therapy : sebbene non vi siano preclusioni di razze, prima di inserire un cane in un programma, occorre procedere con una visita sul suo stato di salute, un’accurata valutazione comportamentale e temperamentale da parte di educatori cinofili e veterinari, nonché un adeguato addestramento partendo da una buona educazione di base. Durante le sedute di terapia, è inoltre indispensabile osservare attentamente il comportamento dell’animale, onde evitare di sottoporlo a stress dannosi sia per la sua salute che per i pazienti stessi e misurare con attenzione la durata degli interventi.
E’ doveroso rispettare e salvaguardare innanzitutto il benessere del nostro amico a quattro zampe e considerare, inoltre ,che un cane stanco e stressato può non prestarsi con entusiasmo alle attenzioni, talvolta esagerate, dei pazienti.

La conoscenza approfondita dell’animale e l’affiatamento tra operatore e cane è fondamentale ed è per questo e per i motivi sopra citati che noi della D.U.Z. lavoriamo esclusivamente con i nostri cani, veri e propri nostri compagni di vita inseparabili.


A CHI SI RIVOLGE

L’attività della nostra associazione si rivolge a tutte quelle persone che sperimentano nella vita quotidiana una condizione di svantaggio. L’ambito di intervento privilegiato quindi è quello rivolto alle persone portatrici di deficit intellettivi e fisici da lievi a gravi, ai bambini , agli adulti in difficoltà ,agli anziani, istituzionalizzati e non.


METODO DI LAVORO

Prima della presa in carico definitiva si stabilirà una seduta di osservazione durante la quale si verificheranno una serie di parametri per individuare l’area di intervento e gli obiettivi a breve e lungo termine.
Sarà nostra cura compilare la scheda di osservazione al fine di poter preparare un progetto che sarà discusso all’interno dell’équipe di appartenenza dell’utente.
Il progetto terrà conto di quello educativo già in corso e di altri interventi in essere , al fine di non interferire e di rendere il più omogeneo possibile il lavoro.
Sia gli obiettivi che i diari degli incontri che le verifiche intermedie e le valutazioni finali saranno messe a disposizione dell’équipe operante.

Susanna Coletto