| REGOLAMENTI
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Obbedienza:allegati
Difesa
Pista
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IPO-2
IPO-3
IPO-FH
Scheda
IPO-1
Scheda IPO-2
Scheda IPO-3
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LIBRO GENEALOGICO DEL CANE DI RAZZA
NORME TECNICHE ED ORGANIZZATIVE
DELLE PROVE DI OBEDIENCE
Art. 1
Disposizioni generali
1. L'Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI) organizza e promuove, al
fine di valutare le doti caratteriali dei cani, nonché la loro capacità
di recepire qualsiasi tipo di addestramento per il loro inserimento nella
vita sociale, la disciplina dell'Obedience, in conformità alle regole
approvate dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) nel mese di
novembre 1999 ed in vigore a far data 1 gennaio 2001.
2. L'organizzazione delle prove è affidata ai gruppi cinofili e alle
associazioni specializzate, soci dell'ENCI, denominati nel presente
disciplinare "Comitati organizzatori".
3. Le prove di obedience vengono svolte sulla base del presente
disciplinare.
Art. 2
Scopo
1. L'Obedience, disciplina aperta a tutti i cani, ha come fine
l'insegnamento al cane di un comportamento controllato e collaborativo. Si
tratta di una disciplina sportiva che favorisce la sua buona integrazione
nella società. Questa disciplina implica una buona armonia tra il cane e
il suo conduttore che porta ad una intesa perfetta tra i due anche quando
il cane si trovi distante dal conduttore.
Art. 3
Classi di lavoro
1. Sono previste quattro classi nelle prove di Obedience:
a) Classe debuttanti (solo in prove nazionali): non è obbligatoria ed
è riservata ai conduttori di soggetti che non abbiano ottenuto la
qualifica di "Eccellente" in questa classe, o che non abbiano già
presentato soggetti in classe 3 in prova internazionale.
b) Classe 1 (solo in prove nazionali): sono ammessi tutti i soggetti che
abbiano compiuto i 12 mesi di età e non abbiano già conseguito la
qualifica di "Eccellente" in questa classe.
c) Classe 2 (solo in prove nazionali): sono ammessi i soggetti che abbiano
conseguito la qualifica di"Eccellente in classe 1 e non abbiano
raggiunto i requisiti per il passaggio in classe 3.
d) Classe 3 (prova internazionale con regolamento FCI): sono ammessi i
soggetti che abbiano compiuto i 15 mesi di età ed abbiano conseguito tre
qualifiche di "Eccellente" in classe 2 da almeno due giudici
differenti.
Art. 4
Prove riconosciute dall'ENCI
1. l'ENCI riconosce le seguenti prove:
a) internazionali;
b) nazionali;
c) regionali.
a) Prova internazionale: in questa prova viene rilasciato il
Certificato di Attitudine al Campionato Italiano di Obedience (CAC) e il
Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Obedience (CACIOB).
Il CAC viene rilasciato al vincitore della classe 3 con qualifica di
"Eccellente". Il CACIOB viene rilasciato al vincitore della
classe 3 con qualifica di "Eccellente". La riserva di CACIOB
viene rilasciata al secondo classificato della classe 3 con qualifica di
"Eccellente" e potrà essere utilizzata nel caso in cui il
soggetto che ha ottenuto il CACIOB sia già stato proclamato
"Campione internazionale di Obedience". Se il soggetto che
riceve il CACIOB o la riserva di CACIOB è di sesso maschile, questi deve
avere due testicoli. Per le classi debuttanti, 1 e 2 vige il regolamento
nazionale.
b) Prova nazionale: in questa prova verrà rilasciato il CAC al vincitore
della classe 3 con qualifica di "Eccellente".
c) Prova regionale: in questa manifestazione non verrà rilasciato il CAC.
Art. 5
Condizioni generali di ammissione alle prove
1. Potranno partecipare alle prove di Obedience:
a) Cani di tutte le razze, di età superiore ai 12 mesi (per le classi
debuttanti, 1 e 2) e 15 mesi (per la classe 3), iscritti al libro
genealogico del cane di razza o a un libro delle origini riconosciuto dala
FCI;
b) Nelle classi in cui non siano in palio CAC e CACIOB è ammessa la
partecipazione anche di soggetti non iscritti ai libri di origine, purchè
siano "bona fide" di proprietà del conduttore o di un
famigliare. Tali soggetti non partecipano alla selezione per la Squadra
Nazionale di Obedience e non possono concorrere in classe 3 quando sia in
palio CAC o il CACIOB;
c) I partecipanti italiani dovranno possedere il libretto delle qualifiche
rilasciato dall'ENCI dove saranno annotati i risultati conseguiti;
d) Le femmine in calore potranno partecipare, ma saranno giudicate dopo
tutti gli altri cani e dovranno essere tenute fuori dal terreno di gara
finchè tutti gli altri binomi non avranno concluso la gara.
2. Non potranno prendere parte alle prove i cani affetti da malattie
infettive o contagiose, aggressivi, sordi, ciechi, feriti o con zoppie,
visibilmente in stato di gravidanza o di allattamento.
3. Squalifica: nel corso della prova, una cane che tenta di mordere o
attacca delle persone o dei cani, è escluso per decisione del giudice, da
tutte le prove del giorno.
4. I cani devono essere in possesso di certificato antirabbico in corso di
validità.
5. E' richiesto da parte dei concorrenti un comportamento corretto.
6. Qualsiasi atto di brutalità contro il proprio cane, o cane altrui, da
parte di un conduttore sarà severamente punito con squalifica immediata.
Altri procedimenti potranno essere comunque presi a carico
dell'interessato.
7. Il Comitato organizzatore si riserva il diritto di rifiutare le
iscrizione oltre i termini e le modalità previste dalle norme stabilite
dall'ENCI.
8. I conduttori italiani devono essere membri di un sodalizio riconosciuto
dall'ENCI.
9. I conduttori stranieri devono essere associati ad un Kennel Club
riconosciuto dalla FCI e devono provare di essere in possesso dei
requisiti per la categoria in cui vengono iscritti.
Art. 6
Programma delle prove
1. Il programma delle prove comprende una serie di esercizi i cui
requisiti tecnici sono riportati in allegato n. 1.
Art. 7
Organizzazione di una prova
1. I Comitati organizzatori che intendono organizzare una prova di
Obedience devono:
1. rispondere ai requisiti richiesti dalla normativa generale per le
manifestazioni ENCI;
2. procurarsi un terreno cintato di almeno 30m x 20m (un terreno di 40m x
25m è preferibile); la natura del terreno dovrà essere tale da non
presentare alcun pericolo per il cane e/o per il conduttore;
3. designare un esperto/giudice, appartenente all'Albo ufficiale dell'ENCI
o appartenente ad un Paese riconosciuto dalla FCI;
4. nominare le persone che sono necessarie al buon svolgimento della
prova:
a) un assistente all'esperto/giudice che trascriva i giudizi formulati
dall'esperto/giudice;
b) un commissario di ring, abilitato dall'ENCI, il quale dovrà:
· fornire ai concorrenti tutte le direttive in base agli ordini impartiti
dal Giudice;
· depositare gli oggetti così come indicato dal Giudice;
· sorvegliare i concorrenti per tutta la durata della prova, mantenendosi
a debita distanza, e informare il Giudice di eventuali anomalie o
irregolarità che personalmente dovesse constatare.
In mancanza di Commissari questi potranno essere sostituiti da un Giudice,
anche se impegnato a giudicare altre classi nella stessa manifestazione.
In ogni caso un Commissario non potrà concorrere.
5. predisporre una segreteria funzionante per trascrivere i risultati sui
fogli di giudizio approvati dall'ENCI, tenendo conto dei punteggi
attribuiti ai vari esercizi, stilare la classifica e compilare i libretti
delle qualifiche.
6. collocare sul terreno un salto in alto che dovrà rispettare le
seguenti caratteristiche: pannello pieno (su piedistallo o con 2 supporti)
largo, per le classi Debuttanti, 1 e 2, da m. 1,20 a m. 1,50; per la
classe 3 largo m. 1, con altezza successiva regolabile di 10 cm in 10 cm
per raggiungere un'altezza massima totale di m. 1,70.
L'altezza del salto per ciascun cane sarà calcolata in base all'altezza
al garrese, arrotondata alla decina più vicina (per es.: cane da 36 cm al
garrese salterà 40 cm, cane da 34 cm al garrese salterà 30), tranne che
per le seguenti razze per le quali il salto sarà sempre alto 50 cm:
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Bloodhound
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Borzoi
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Bovaro del
Bernese
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Bullmastiff
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Cane da
montagna dei Pirenei
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Cane di S.
Bernardo
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Dogue de
Bordeaux
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Fila
Brasilero
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Galgo
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Grande
Bovaro Svizzero
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Komondor
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Greyhound
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Kuvasz
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Irish
Wolfhound
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Landseer
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Leonberger
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Levriero
Afgano
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Levriero
dell’Azawakh
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Mastino
Napoletano
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Mastiff
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Mayar Agar
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Pastore
dei Tatra
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Pastore di
Ciarplanina
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Pastore
del Caucaso
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Pastore
Maremmano
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Podenco
ibicenco
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Rhodesian
ridgeback
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Saluki
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Sloughi
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Terranova
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Tibetan
Mastiff
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Altri
soggetti che per il peso o per la struttura saranno inseriti dal
Giudice in questo Gruppo.
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7. Disporre del materiale necessario agli esercizi:
a) una dozzina di coni e coppette di delimitazione;
b) tre riportelli di legno, di peso compreso fra 150 e 450 g. (un
riportello x gli esercizi nn°. 7 e 8 nella Classe 2 e tre riportelli per
l'esercizio n° 7 nella Classe 3);
c) un riporto metallico, di peso compreso fra 175 e 650 g. (esercizio n. 8
Classe 3);
d) oggetti in legno, della misura di cm. 10 x 2 x 2, tutti identici che
non siano mai stati toccati da persone e da cani, in quantità sufficiente
per tutti i concorrenti (numero di oggetti: 3 volte il numero dei
concorrenti in Classe 1; 5 volte il numero dei concorrenti in Classe 2 e 6
volte il numero dei concorrenti in Classe 3).
2. Il numero massimo di concorrenti per ogni giorno di gara sarà
stabilito considerando che, in media, possono essere esaminati 4 cani ogni
ora. Se sono nominati più giudici, ognuno di loro giudicherà tutti i
cani per uno specifico esercizio. Il numero minimo di concorrenti è 6
iscritti.
3. La chiusura delle iscrizioni, accompagnate dal relativo importo, deve
pervenire al Comitato organizzatore entro 15 giorni dallo svolgimento
della prova con deroga fino a 10 giorni dalla prova, con una maggiorazione
della tassa di iscrizione pari al 20%.
4. Secondo le modalità previste dalle norme generali delle manifestazioni
cinofile deve essere redatto il catalogo dei soggetti iscritti alla prova,
nel quale sono indicati i dati del cane (nome, data di nascita, numero
certificato, marcatura o microchip, proprietario, conduttore).
5. Il Comitato organizzatore dovrà essere provvisto di lettore universale
di microchips e di cinometro.
6. Il conduttore non potrà essere diverso da quello indicato nella scheda
di iscrizione.
Art. 8
Giudizi
1. Tutti i giudizi sono inappellabili.
2. I binomi verranno valutati dal momento del loro ingresso sul terreno di
prova al momento in cui lo lasceranno.
3. I risultati ottenuti saranno trascritti sul libretto delle qualifiche e
permetteranno l'accesso ai Campionati Nazionali e al Campionato del Mondo
della FCI, nel rispetto delle norme emanate dalla FCI.
4. Valutazioni e risultati saranno compilati sulle allegate schede di
giudizio.
5. Valutazioni e giudizi sono riportati nell'allegato n. 2.
Art. 9
Titoli
1. Campione italiano di Obedience
Il titolo di Campione italiano di Obedience viene assegnato dall'ENCI al
soggetto che abbia ottenuto i seguenti risultati:
· 3 CAC (le riserve potranno essere utilizzate nel caso in cui il
soggetto che ha ottenuto il CAC sià già stato proclamato campione
italiano e non abbia utilizzato il titolo in questione per diventarlo o
anche se il rilascio del CAC non dovesse, per qualsiasi motivo, essere
convalidato dall'ENCI);
· qualifica di almeno "Molto Buono" ottenuta in esposizione
internazionale, nazionale, o raduno di razza. I soggetti che hanno
conseguito i risultati indispensabili devono fare richiesta all'ENCI
compilando l'apposito modulo e allegando allo stesso la fotocopia del
libretto delle qualifiche, la fotocopia del pedigree e dei cartellini di
CAC rilasciati.
La proclamazione a Campione italiano di Obedience non consente
l'iscrizione del cane in classe lavoro nell'ambito delle esposizioni.
2. Campione internazionale di Obedience
Il titolo di Campione internazionale di Obedience viene assegnato dalla
FCI al soggetto che abbia ottenuto i seguenti risultati:
· 2 CACIOB in due diversi Paesi con due differenti esperti giudici in un
periodo minimo di un anno e un giorno (la riserva potrà essere utilizzata
nel caso in cui il soggetto che ha ottenuto il CACIOB sia già stato
proclamato campione internazionale);
· qualifica di almeno "Buono" ottenuta in esposizione
internazionale riconosciuta dalla FCI.
La proclamazione a Campione internazionale di Obedience non consente
l'iscrizione del cane in classe lavoro nell'ambito delle esposizioni.
Art. 10
Disposizioni finali
1. Per quanto non previsto nel presente disciplinare, si applicano le
norme generali per le manifestazioni cinofile.
2. Le modifiche alle norme tecniche ed organizzative per le prove di
Obedience di iniziativa del Ministero delle politiche agricole e forestali
entrano in vigore dalla data del relativo decreto di approvazione, quelle
proposte dall'ENCI, previo conforme parere della CTC, devono essere
trasmesse al Ministero delle politiche agricole e forestali, entro 60
giorni dalla data della delibera della CTC. Le modifiche entrano in vigore
dalla data del relativo decreto di approvazione o comunque dopo 90 giorni
dalla data di trasmissione delle stesse al Ministero delle politiche
agricole e forestali, nel caso in cui non ci sia stato un parere contrario
di quest'ultimo.
3. Le modifiche agli allegati, conseguenti alle regole approvate dalla
FCI, sono direttamente applicabili previa comunicazione al Ministero delle
politiche agricole e forestali. |
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