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| Riccardo Colaianni | Se state pensando
di comprare un cane.... |
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La scelta del cucciolo (seconda parte) Una volta stabilito a che razza apparterrà il cucciolo che si intende acquistare o adottare ci si deve armare di certosina pazienza e cominciare a visitare allevamenti o rifugi.Per quanto attiene all' adozione di un cucciolo meticcio, che personalmente ritengo un' opera meritoria, bisogna valutare alcune cose di fondamentale importanza.La prima è che raramente e sempre con una certa approssimazione è possibile stabilire quale sarà la taglia definiva, specialmente se non si ha dimestichezza con i cani. La seconda riguarda il carattere. E' sempre difficile evincere, su base morfologica, quali razze "contenga" il cucciolo da adottare, anche perchè molto di frequente si tratta di figli di soggetti a loro volta frutto di incroci, quindi non ci è concesso sapere, almeno in linea generale, che tipo di caratteristiche caratteriali abbia il piccolo. Inoltre molto spesso i cani dei canili e dei rifugi hanno subito, prima di arrivare, una serie di stress che possono averne minato il carattere. Spesso soffrono di una mancata o errata socializzazione quanto di una sindrome da paura che viene completamente alla luce soltanto quando il soggetto, portato all' esterno, perde ogni sicurezza . Una volta immesso in un contesto sconosciuto, non di rado si rivela troppo sensibile ai rumori e a tutti gli stimoli con i quali non ha mai avuto modo di confrontarsi in una fascia di età nella quale sarebbe stato auspicabile che ciò avvenisse.Questi soggetti, particolarmente deprivati, hanno bisogno di molte cure e di una attenzione particolare da parte de proprietario ed è bene che quest' ultimo ne sia perfettamente conscio al momento dell' adozione per evitare al povero cucciolo di essere abbandonato una seconda volta qualora la convivenza si rivelasse difficile. Ovviamente questo discorso non vale per la totalità dei cani presi qui in esame, sebbene l' incidenza di patologie comportamentali sia ragguardevole.Il mio discorso non vuole assolutamente dissuadere quanti desiderino adottare un cane da canile o da rifugio ma semplicemente accrescere consapevolezza e competenza in quanti stiano per compiere questo passo.Per quanto riguarda invece il cane di razza, la regola è quella di non avere mai fretta, di non intestardirsi a volere il cucciolo per una data precisa pochè la fretta di acquistare può far sottovalutare alcuni aspetti. In linea di massima gli allevatori dovrebbero attuare una selezione sia sulla morfologia che sul carattere, per questo motivo è meglio rivolgersi a loro piuttosto che a privati che accoppiano la propria cagna senza discernimento alcuno e che hanno ben poca competenza anche per quanto riguarda le fasi critiche della crescita . Mi è capitato di vedere neonati essere presi in braccio a lungo da bambini urlanti in un momento nel quale dovevano invece essere tenuti assolutamente tranquilli e sempre insieme alla madre, oppure cuccioli più grandicelli essere confinati in un recinto lontano da tutti in assenza degli stimoli e dei contatti necessari ad una crescita armonica.Allevare cani non vuol dire mettere insieme un maschio ed una femmina, farli accoppiare ed alimentare i prodotti del concepimento fino al momento della vendita ma conoscere perfettamente e quindi rispettare, le fasi della crescita, accompagnando giorno per giorno i cuccioli nelle nuove esperienze e creando i presupposti per un sano sviluppo psico-fisico.Nel visitare più di un allevatore probabilmente si riuscirà a capire chi ha più competenza di un altro, si potrà valutare chi mostra i genitori dei cuccioli senza problemi, permettendo a chiunque, sempre con rispetto e con modalità precise, di avvicinarli e chi ha delle riserve nel farlo.Sarà possibile rendersi conto se si tratta di cani senza problemi, sereni e tranqulli quanto vivaci, oppure se ci si trova al cospetto di soggetti diffidenti, pavidi, poco socievoli, esageratamente aggressivi.Alcune razze da utilità, per esempio il dobermann, il pastore tedesco ecc. possono essere sottoposte ad una prova morfologica-caratteriale nella quale un guidice ENCI specialista di razza ,valutando ambedue i parametri, rilascia, ai soggetti che l' abbiano superata, un certificato di idoneità alla riproduzione.L' accesso a queste prove è subordinato ad una radiografia alle anche, fatta presso strutture accreditate e successivamente letta da un membro della centrale per la lettura della displasia dell'anca che dichiari che il soggetto non sia afflitto da tale patologia. Queste prove variano a seconda della razza e sicuramente costituiscono un valido supporto nel momento in cui si va ad acquistare un cucciolo, specialmente se non si ha esperienza in merito.Scegliere un figlio di soggetti che abbiano il certificato di idoneità alla riproduzione vuol dire in qualche modo tutelarsi, assicurandosi che i genitori siano a posto dal punto di vista morfologico, caratteriale e che non siano displasici, cosa da non sottovalutare in quanto si tratta di una patologia ereditaria.Considerando che i millantatori esistono e prosperano in tutte le categorie, non ci si accontenti di rassicurazioni verbali ma con cortesia e gentilezza si chieda all' allevatore di vedere i certificati. Ponendo con grazia la domanda, accompagnandola con un sorriso, credo che chiunque non abbia nulla da nascondere dovrebbe essere lieto ed orgoglioso di mostrare quanto richiesto. Se così non fosse, consiglierei di iniziare a diffidare..... |