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UNIVERSO CANE
Il Cane Utile
Protezione Civile
(a Cura del Corpo Volontari della Protezione
Civile, Milano)
Chi sono e a che cosa servono le unità cinofile da
catastrofe
Le unità cinofile sono costituite da volontari che
avvalendosi della collaborazione di cani opportunamente addestrati,
dagli stessi volontari sino a creare un legame unico tra conduttore e
cane tale che rapporto di fiducia tra fra persona e animale sia
assoluto, sono in grado di intervenire nella ricerca di persone sepolte
da crolli provocati dai più disparati eventi quali esplosioni,
terremoti, cedimenti strutturali e quant'altro provochi accumuli di
macerie sotto le quali possono trovarsi persone disperse.
Le unità cinofile del Corpo Volontari Protezione
Civile di Milano sono disponibili a intervenire 24 ore su 24 e per 365
giorni all'anno previo allertamento delle competenti autorità sia a
livello locale che regionale o nazionale; in grado di intervenire sia
con mezzi propri o trasportati da mezzi forniti dall'autorità quali
aeromobili, elicotteri e imbarcazioni.
Infatti l'addestramento di base che è di circa 40 ore mensili
comprende oltre alla formazione sia del conduttore che del cane anche:
1) Primo soccorso.
2) Orientamento con mappe e bussole.
3) Sopravvivenza.
4) Radiocomunicazioni.
5) Elisoccorso.
I terremoti, le frane, gli smottamenti, i crolli di
fabbricati, la tracimazione o la rottura di dighe, le alluvioni sono
tutti momenti calamitosi nei quali il rischio di seppellimento degli
uomini è molto alto e talvolta coinvolge migliaia di persone.
I valori umani da salvaguardare sono identici sia in
questi casi che nell'esplosione di un appartamento ove coinvolta sia una
sola persona pertanto il ritrovamento e salvataggio della stessa
giustifica ampiamente qualsiasi sacrificio e spesa, ne consegue che le
unità cinofile devono essere sempre pronte ed efficaci in ogni caso.
Istruzione del cane
- Cane addestrato al ritrovamento di persone travolte e sepolto da
macerie.
- Il cane da catastrofe addestrato segnala abbaiando qualsiasi
presenza umana in un territorio delimitato.
- L'addestramento del cane dovrebbe iniziare il più presto
possibile.
- Molto importante è il rapporto uomo-animale e il processo
educativo.
- Va curato molto il rapporto cane-padrone, tra cani dello stesso
gruppo.
- Il gioco primeggia nell'attività educativa.
- Fondamentale è che tutti i componenti familiari seguano la stessa
linea educativa del conduttore.
- Uno dei percorsi didattici è l'obbedienza, mediante la quale il
cane risponde in maniera adeguata ai comandi del conduttore.
- Obiettivi principali da raggiungere con l'interazione del lavoro
quotidiano e l'addestramento sono: socializzazione del cane con il
suo padrone e anche con persone estranee verso le quali deve provare
fiducia e sicurezza.
- Evitare per quanto possibile esperienze negative per non
traumatizzare l'animale.
- La socializzazione con il mondo umano e canino permetterà al
cucciolo di acquisire esperienza e sicurezza verso gli altri.
- Sarà bene abituare l'animale ad ogni tipo di rumore della vita
quotidiana.
- Portare il cane a fare passeggiate su terreni sconnessi di vario
tipo e natura, abituerà l'animale a percorrere in modo sicuro le
macerie con naturalezza, svilupperà la naturale curiosità e
affinerà l'olfatto.
- Il gioco è il fulcro di tutto l'addestramento che deve essere
dosato sin dall'inizio con l'esecuzione di piccoli servizi.
Le fasi dell'addestramento alla ricerca si svolgono
nel seguente modo:
1. Il cane stimolato col gioco cercherà il proprio padrone, nascosto
in un luogo facilmente raggiungibile.
2. La ricerca dell'estraneo rappresenta un salto di qualità.
3. Il passaggio finale sarà la ricerca di più persone
contemporaneamente: è difficile per il cane superare la delusione di
rinunciare al premio cui era abituato, dopo aver ritrovato il figurante.
4. Risulta indispensabile nella reale operatività che cane sia
sempre motivato al ritrovamento della persona sepolta sotto i detriti.
Istruzione del conduttore
- Nell'istruzione del conduttore è determinante un giusto rapporto
di fiducia tra le componenti dell'unità Cinofila. (U. C.=connubio
uomo-cane).
- Il conduttore deve conoscere la responsabilità e l'impegno per
l'attività che si appresta ad intraprendere.
- Per raggiungere lo scopo specifico della ricerca è fondamentale
acquisire le linee educative e didattiche con un lavoro di gruppo.
- Il conduttore deve raggiungere la consapevolezza che sta
costruendo un cane da catastrofe il cui comportamento educativo deve
essere finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo.
- Tutti comportamenti del conduttore devono essere improntati
all'equilibrio pur stabilendo una precisa gerarchia evitando
accuratamente di riversare sul cane le quotidiane tensioni.
- Il volontario cinofilo deve essere tanto determinato e coerente i
propri ideali da considerare l'animale soprattutto come un compagno
di lavoro ove le componenti effettive non devono influenzare il
percorso addestrativo.
- Le gratificazioni, per il cane dovranno essere centellinate
somministrate solo quando si saranno ottenute le esecuzioni anche
del più semplice esercizio comandatogli.
- La funzione educativa deve fare leva sul gioco, infatti i migliori
risultati si otterranno sfruttando ed esaltando l'innata ludicità
del cane.
- Il conduttore deve conoscere i principali comportamenti di
psicologia canina ed imparare a dialogare con il cane non da persona
ma come se fosse egli stesso il capo branco, in altre parole
l'entità alla quale il cane si rivolge e dalla quale prende
disposizioni ogni qual volta venga a trovarsi in difficoltà nel
corso di tutta la sua vita addestrativa e non.
- Ultima ma non meno importante funzione dell'addestratore è quella
di convincere i propri familiari a tenere nei riguardi del cane un
comportamento univoco e possibilmente simile al suo onde evitare
l'insorgere di incomprensioni e turbative.
Riepilogando i tre punti essenziali per costruire un ottimo cane alla
catastrofe sono:
1. IL GIOCO FINALIZZATO ALL'UTILITÀ.
2. IL PADRONE VISTO COME CAPO BRANCO.
3. LA SOCIALIZZAZIONE DELL'ANIMALE.
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