UTILIZZO: cane da caccia, non solo alla lepre, alla
volpe, alla capra e all'otarda, ma anche al lupo.
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 10 : Levrieri
Sezione 3 : Levrieri a pelo corto
Senza prova di lavoro
CENNI STORICI: l'esistenza del Levriero polacco
può essere certificata a partire dal XIII secolo. Questa razza discende
probabilmente dai levrieri asiatici del tipo Saluki. Non è possibile che
questa razza sia risultato dell'incrocio fra Greyhound e Barzoi poiché
questi ultimi furono conosciuti solo dopo il regno dello zar Ivan il
Terribile nel XVI secolo, mentre vi sono abbondanti citazioni letterarie
su questo cane risalenti ad epoca anteriore. L'aspetto immutato nei quadri
mostra che la razza è rimasta inalterata fino alla fine del XIX secolo.
ASPETTO GENERALE: il Levriero polacco è un cane
di grande taglia, potente, muscoloso, nettamente più forte e di forme
meno fini degli altri levrieri a pelo corto. Non deve tuttavia essere né
pesante né linfatico. Per il suo aspetto ricorda i levrieri asiatici suoi
antenati. La forte ossatura, la struttura concisa del corpo, le mascelle
potenti testimoniano che questo cane fu utilizzato per la caccia nelle
condizioni difficili del clima polacco. Nell'aspetto generale hanno grande
importanza gli occhi espressivi, dotati di sguardo sveglio e penetrante.
PROPORZIONI IMPORTANTI: il rapporto fra la
lunghezza del corpo e l'altezza al garrese è di 10, 2-10, 31.
COMPORTAMENTO/CARATTERE: il Levriero polacco è
padrone di se stesso, sicuro di sé, riservato e bravo. Nell'inseguimento,
è astuto e resistente. In azione reagisce brutalmente e rapidamente.
TESTA: forte, asciutta e lunga. Il rapporto fra la
lunghezza della testa e l'altezza al garrese va nei maschi dal 37 al 39%,
nelle femmine dal 36 al 38%. Il rapporto fra la lunghezza del musello e
quella del cranio è di 1:1, ma il musello può essere leggermente più
lungo. Il rapporto fra la larghezza della testa a livello degli zigomi e
la lunghezza della testa è di circa il 38%. Il rapporto auspicabile tra
il perimetro del musello davanti alle orbite e la lunghezza della testa è
di circa l'80%.
REGIONE CRANIALE
Cranio: la parte superiore della scatola cranica dovrebbe essere
piatta; solco frontale poco accentuato, di profondità auspicabile di 5, 1
mm. Protuberanze frontali e arcate sottorbitali poco pronunciate. La linea
laterale del cranio dovrebbe fondersi con quella laterale del musello.
Depressione fronto nasale poco marcata.
REGIONE FACCIALE
Tartufo: nero o di colore scuro, grande, si alza al di sopra del
labbra.
Musello: forte, si assottiglia verso il tartufo senza però dare
l'impressione di essere appuntito, ma piuttosto di essere smussato per un
levriero. Una leggera protuberanza sulla canna nasale non è difetto
eliminatorio. Le linee e superiori del cranio e della canna nasale devono
essere divergenti.
Labbro: disegno leggero, asciutto senza eccesso. Nella prima parte
del musello le labbra possono formare una piccola plica pigmentata, ma non
sono mai pendenti e non smascherano la mandibola.
Mascelle/denti: articolazione a forbice, accettata quella a
tenaglia.
Occhi: secondo il manto del cane, l'iride vale da un bruno fulvo al
colore dell'ambra, ma sono da ricercare gli occhi scuri. Espressivi,
piuttosto grandi, a forma di mandorla. L'espressione degli occhi è una
caratteristica della razza.
Orecchie: di grandezza media, molto strette; quando vengono estese
raggiungono facilmente gli angoli interni degli occhi. Attaccatura
all'altezza degli occhi. Il padiglione presenta una cartilagine
relativamente molle, tuttavia nel complesso le orecchie danno
l'impressione di essere piuttosto carnose. Portamento delle orecchie
ammesso: ripiegate all'indietro fino a toccare il collo; in posizione a
forma di tetto; completamente dritte o anche rivolti in avanti quando
l'animale è eccitato.
COLLO: lungo, muscoloso, potente, di profilo ovale,
si alza dolcemente a partire dalla linea del garrese; testa portata molto
alta. A riposo può essere più bassa di quella del Greyhound.
CORPO: con l'animale in posizione eretta, l'altezza
al garrese dovrebbe essere uguale a quella a livello delle vertebre
sacrali.
Garrese: piccolo ma evidente.
Linee superiore: dritta nella parte toracica, leggermente a volta
nella parte lombare. Nelle femmine, la linea del dorso pressoché diritta
nella parte lombare non è un difetto.
Regione lombare: larga e muscolosa.
Groppa: obliqua, in pendenza assai dolce, lungo muscolosa e larga;
punte delle anche molto distanziate (la larghezza fra la punta delle anche
è pari al 12-14% dell'altezza al garrese).
Petto: gabbia toracica molto spaziosa, ben discesa (misura ideale
è quando cassa toracica raggiunge la punta del gomito nella regione
sternale); moderatamente larga quando vista di fronte; le costole che si
trovano dietro la linea verticale che passa per l'estremità del manubrio
dello sterno dovrebbero essere nettamente cinturate, ma non a tonneau.
Costole lunghe, collocate in sbieco rispetto la colonna vertebrale. Sterno
lungo. Addome risalente.
CODA: lunga, grossa alla base, portata bassa quando
l'animale e riposo; leggera la curvatura all'estremità della coda che
tuttavia può formare un completo anello. A riposo, questo anello può
sparire. In movimento, la coda può esser portata più alta, ma la base
non deve mai essere al di sopra del livello della regione lombare.
ARTI
ARTI ANTERIORI
Lunghi, asciutti, molto muscolosi, un poco aperti. Visti di fronte gli
arti devono essere paralleli.
Avambraccio: lungo; il rapporto fra distanza della punta del gomito
al suolo e altezza garrese dovrebbe essere del 54% ed essere equilibrato
in modo che l'animale non dia l'impressione di essere esageratamente alto
sugli arti.
Metacarpi: leggermente obliqui rispetto al suolo.
Piedi anteriori: ovali, dita arcuate ben serrate.
ARTI POSTERIORI Lunghi, molto muscolosi, molto ben angolati,
leggermente lunga che l'indietro e leggermente aperti sui fianchi. Visti
da dietro devono essere paralleli.
Garretto: forte.
Piedi anteriori: ovali, ma molto più allungati di quelli
anteriori. Dita ben arcuate, compatte.
ANDATURE: i movimenti devono essere sciolti ed
energici; le buone angolazioni degli arti anteriori e posteriori
permettono una estensione degli arti in avanti con un movimento lungo e
libero, al trotto come al passo. I Levrieri polacchi quando condotti al
passo possono presentare ambio, che tuttavia scompare quando prendono
velocità. L'azione degli arti posteriori è una caratteristica della
razza: possono essere posati in modo convergente così che l'animale
sembra traballare, ma non è un difetto.
PELLE: ben aderente, elastica.
MANTO
Pelo: è elastico al tocco, molto duro, ma non " filo di ferro
" e neppure setoso. Di lunghezza variabile sull'insieme del tronco;
complessivamente più lungo sul garrese, più corto sulle costole;
lunghezza minima raggiunta su sterno e arti. Addome coperto da pelo più
delicato e rado. Più folto nella parte posteriore delle cosce e nella
coda dove assume aspetto a spazzola.
Colore: sono ammessi tutti i colori. Bordo delle palpebre e tartufo
neri e o scuri; nei soggetti appello più chiaro, cioè blu o beige, il
tartufo può essere dello stesso colore.
TAGLIA L'altezza ottimale è di 70-80 cm per i
maschi, i 68-75 per le femmine. Soggetti di statura maggiore sono ammessi
a condizione che la morfologia sia ottimale. Taglie inferiori non sono
eliminatorie purché i soggetti non sollevino alcuna riserva.
DIFETTI
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da
penalizzare in funzione della sua gravità
Scarto importante nei rapporti fra la lunghezza del
corpo e altezza al garrese
Ossatura fragile, debole
Porzione frontale del cranio troppo convessa
Solco frontale nettamente marcato
Stop nettamente marcato
Tartufo fine, appuntito
Canna nasale troppo convessa
Labbra esageratamente sviluppate
Mascelle deboli, prognatismo, gravi carenze della formula dentaria
Occhi sporgenti
Orecchie che toccano a piatto i lati della testa
Collo corto, sottile
Testa portata esageratamente alta (come nel levriero italiano)
Testa portata esageratamente bassa (come nel Barzoi)
Dorso arcuato in corrispondenza delle vertebre toraciche
Regione lombare troppo convessa
Gabbia toracica piatta, poco discesa; sterno corto, manubrio dello sterno
arretrato così che guardando l'animale di profilo non lo si vede dietro
il bordo della spalla
Coda interamente avvolta al di sotto del dorso oppure portata di lato
Scapola portata dritta
Gomiti troppo chiusi o troppo aperti
Piedi di anatra, cuscinetti deformati
Angoli deboli degli arti posteriori
Garretti vaccini o arcuati
Dita aperte
Pelle grossolana, lassa, poco elastica
Tartufo e bordo delle palpebre di colore rosato o macchiettati
Tartufo bordo delle palpebre chiari nei soggetti con pelo di colore
diverso da blu e beige
Sonnolenza, timidità eccessiva, aggressività non giustificata
DIFETTI ELIMINATORI
Occhi piccoli, apertura delle palpebre triangolare.
N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto
normale completamente discesi nello scroto.