Gruppo 2 Affenpinscher Alano Bovaro
del Bernese Bovaro dell'Appenzell Bovaro dell'Entlebuch Boxer Broholmer Bulldog Bullmastiff Cane
dell'Atlante (Aïdi) Cane corso Cao
de castro laboreiro Dobermann Dogo
argentino Dogo canario Dogue
de Bordeaux Fila
brasileiro Grande
cane giapponese Grande
bovaro svizzero Hovawart Landseer Leonberger Mallorquin (cans
Bou) Mastiff Mastino
dei Pirenei Mastino
napoletano Mastino
spagnolo Mastino
tibetano Montagna dei Pirenei Pastore
del Caucaso Pastore
dell'Anatolia Pastore
dell'Asia centrale Pastore
di Ciarplanina Pastore
di Kras Pinscher Pinscher
Aut. pelo raso Pinscher
nano Rafeiro do
Alentejo Rottweiler San
Bernardo Schnauzer Schnauzer
nano Schnauzer
gigante Sierra
di Estrela Shar pei Smoushond
olandese Terranova Tosa Inu |
BOVARO
DELL' APPENZELL
Standard
F.C.I. n° 46 /04.06.1993/

Per gentile concessione
del Museo di Storia Naturale di Berna
Copyright © Traduzione
Dr. Rodolfo Cantarelli
ORIGINE: Svizzera
UTILIZZO: Cane da condotta del bestiame, da pastore,
la custodia e daferma, oggi anche cane da utilità polivalente e cane da
famiglia
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 2 : cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani da
montagna, bovari svizzeri.
Sezione 2.3 : Bovari Svizzeri.
Senza prova di lavoro
CENNI STORICI: il bovaro dell' Appenzell viene citato
per la prima volta nel 1853 in un libro intitolato "Tierleben der Alpenwelt
"; viene descritto come un " bovaro pluricolore a pelo corto, di taglia
media e voce chiara ", che viene incontrato "in generale sotto forma di una
varietà di tipo Spitz, molto omogeneo utilizzato sia per custodire gli
allevamenti che per radunare il bestiame". Il bovaro dell' Appenzell è
considerato razza originale dal 1898. Il primo standard fu redatto con il
concorso del grande promotore del bovaro dell' Appenzell, la guardia
forestale Max Sieber, e nella prima esposizione internazionale, a Winterthur,
la razza fu rappresentato da otto soggetti. Sotto l'impulso del professor
Albert Heim che si era praticamente consacrato alla salvaguardia delle razze
dei bovari svizzeri, e quindi del bovaro dell' Appenzell, il " Club svizzero
del bovaro dell' Appenzell" fu creato nel 1906 con lo scopo di conservare e
promuovere la razza mantenendola nella sua semplicità naturale. L'iscrizione
obbligatoria dei cuccioli in un " libro delle origini del bovaro dell'
Appenzell " segnò il debutto dell'allevamento in razza pura. La regione di
partenza della razza era la regione dell' Appenzell; oggi il suo allevamento
si pratica soprattutto in Svizzera e, fuori dalle frontiere, in un buon
numero di paesi d'Europa.
Il termine "bovaro dell' Appenzell " designa oggi una
entità chiaramente definita e nettamente separata rispetto agli altri bovari
svizzeri. Benché il bovaro dell' Appenzell abbia trovato numerosi amatori,
la base dell'allevamento è rimasta molto stretta; solo un allevamento molto
attento e pienamente cosciente delle proprie responsabilità permetterà di
consolidare e approfondire i caratteri ereditari di questa razza nella loro
semplicità naturale.
ASPETTO GENERALE: cane tricolore di taglia media,
pressoché iscrivibile in un quadrato, ben proporzionato ed armonioso in
tutte le sue parti, di espressione maliziosa.
PROPORZIONI IMPORTANTI
Rapporto altezza al garrese: lunghezza del corpo = 9:10 ( più raccolto
che lungo)
Rapporto lunghezza del muso: lunghezza del cranio= 4: 5
COMPORTAMENTO/CARATTERE: vivo, pieno di temperamento
e di sicurezza, ardito; diffidente verso i forestieri; guardiano
incorruttibile; gioioso e ricettivo.
TESTA
Ben proporzionata in rapporto al corpo, leggermente a forma di cono
Regione craniale
Cranio: molto piatto; massima larghezza fra le orecchie, si
restringe progressivamente fino alla radice del muso; protuberanza
occipitale molto poco marcata; rilievo frontale moderatamente marcato
Stop: depressione cranio facciale poco accentuata
Regione facciale
Guance: appena
accennate
Musello: di potenza
media, si restringe progressivamente; mandibola robusta. canna nasale
rettilinea.
Tartufo: nero nel cane a manto nero. Marrone ( il più scuro
possibile) nei cani a manto avana
Labbra: asciutte e ben applicate, di colore nero o marrone il più
possibile scuro a seconda del colore del manto.
Mascelle/denti: dentatura forte, completa e regolare; chiusura a
forbice; articolazione a tenaglia tollerata; tollerati assenza di un
premolare 1, un premolare in soprannumero, assenza di tre molari.
Occhi: piuttosto piccoli, a forma di mandorla, non prominente, un
poco obliquo il rapporto al naso; espressione sveglia; colore: da bruno
scuro a marrone nei cani a manto nero; marrone più chiaro, ma sempre il più
scuro possibile, nei cani a manto avana. Le palpebre sposano perfettamente
la forma del globo oculare; bordi delle palpebre di colore nero o marrone il
più scuro possibile a seconda del colore del mantello
Orecchie: attaccate larghe e piuttosto alte; cadenti, a riposo piatte
e portate ben accostate alle guance; di forma triangolare, leggermente
arrotondate alle estremità; quando il cane è attento, si rialzano a livello
della attaccatura e si girano verso l'avanti, in modo che, vista di fronte e
di sopra, la testa forma con le orecchie un triangolo ben netto.
COLLO: lunghezza media, vigoroso, asciutto.
TRONCO
Robusto, compatto.
Dorso: lunghezza media, solido e dritto
Groppa: corta, prolunga la linea dritta del dorso.
Regione lombare: corta e molto muscolosa.
Petto: largo e ben disceso, raggiunge il livello dei gomiti, con
pettorina ben sviluppata; sterno che si prolunga bene all'indietro; cassa
toracica di sezione trasversale pressoché rotonda.
Addome: solo leggermente retratto
CODA: attaccatura alta, forte, di lunghezza media,
folta, con peli un po' più lunghi nella sua faccia inferiore. Quando il cane
è in azione, si arrotola ad anello sulla groppa, portata di lato o in
centro.
ARTI
ARTI ANTERIORI
Molto muscolosi, visti di fronte in appiombo e paralleli, non
troppo serrati
Spalle: scapole lunghe e oblique
Braccio: della stessa lunghezza o leggermente più corti della
scapola. Angolo con la scapola non troppo aperto; gomiti aderenti al corpo.
Avambraccio: dritto, asciutto
Metacarpo: visto di fronte prolunga la linea dritta dell'avambraccio,
di profilo, leggermente flesso
Piedi anteriori: corti, beni allineati, dita serrate.
ARTI POSTERIORI
Molto muscolosi, visti da dietro in appiombo e paralleli, non
troppo serrati
Coscia: piuttosto lunga, forma con la gamba un angolo aperto che
corrisponde armoniosamente con l'angolo degli arti anteriori
Gamba: più o meno della stessa lunghezza o soltanto un poco più corta
della coscia. Angolo della grassella non troppo. Asciutta e molto muscolosa
Garretto: relativamente alto
Metatarsi: paralleli, non deviati né verso l'interno né verso
l'esterno. Asportazione obbligatoria degli speroni
Piedi posteriori: corti, ben allineati, dita serrate.
ANDATURE: buona spinta dei posteriori, grande
ampiezza dell'allungo; altro trotto, visti da davanti e da dietro, gli arti
si portano in avanti in un piano parallelo al piano medievale del corpo.
MANTO
Pelo: doppio, fermo e ben disteso. Pelo di copertura denso e
lucido; sottopelo denso, di colorazione nera, marrone o grigia; non è
auspicabile che il colore del sottopelo sia visibile; pelo leggermente
ondulato ammesso solamente sul dorso ed il garrese ma non ricercato.
Colore: fondo nero o avana, con macchie simmetriche di colore focato
o bianco. Piccole macchie focate al di sotto degli occhi; macchie focate
sulle guance, sulla pettorina, ( a sinistra e a destra nella regione
dell'articolazione scapoloomerale), e sugli arti, dove i marchi focati si
trovano sempre fra il bianco e il nero (o avana a seconda del colore del
manto). Macchie bianche: striscia bianca ben visibile che scende senza
interruzione dal cranio sulla canna nasale e che può contornare interamente
o parzialmente il muso; macchia bianca ininterrotta che va dal mento alla
pettorina attraverso la gola. Macchie bianche sui quattro piedi. Macchia
bianca alla punta della coda. Macchia ianca sulla nuca e semi collare bianco
tollerati. Stretto collare bianco intero ammesso, ma non ricercato.
TAGLIA
Altezza al garrese
Maschi : da 52 a 56 centimetri / tolleranza: da 50 a 58 centimetri
Femmine : da 50 a 54 centimetri / tolleranza: da 48 a 56 centimetri
DIFETTI
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da
penalizzare in funzione della sua gravità
Caratteri sessuali insufficientemente pronunciati
Taglia fuori standard
Soggetto troppo lungo o mancante di armonia
Testa troppo pesante, troppo leggera
Cranio arrotondato
Stop troppo pronunciato
Muso troppo lungo o troppo corto, stretto, appuntito; naso arcuato ( di
montone)
Labbra troppo sviluppate
assenza di più di un premolare
Prognatismo superiore o inferiore
Guance troppo prominenti
Occhi rotondi, prominenti o troppo chiari
Entropion, ectropion
Orecchie troppo piccolo troppo grandi, arrotolate, attaccata troppo alte o
troppo basse
Dorso insellato, dorso di carpa, groppa sopraelevata
Gabbia Toracica piatta o troppo arrotondata, pettorina insufficientemente
sviluppate, sterno troppo corto
Metacarpi troppo deboli
Piedi lunghi e ovali ( piedi di lepre), dita divaricate
Gomiti aperti
Angolazioni insufficienti agli anteriori e/o posteriori
Garretti vaccini
Coda a falce
Andatura scorrette, ad esempio passo accorciato andatura rara, arti chiusi
negli slanci, arti che si incrociano
Pettorina macchiata, bianco che sorpassa nettamente il livello dei carpi
negli anteriori, mancanza di bianco nei piedi e nella punta della coda
Carattere debole, mancanza di temperamento, aggressività.
Difetti eliminatori.
Occhio blu, occhi eterocromi
Coda nettamente cadente, coda rotta
Qualità del pelo diversa dal pelo doppio
Soggetto non tricolore
Colore di fondo diverso da nero o avana
.N.b. I maschi devono avere i testicoli di aspetto
normale completamente discesi nello scroto. |
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