Gruppo 2 Affenpinscher Alano Bovaro
del Bernese Bovaro dell'Appenzell Bovaro dell'Entlebuch Boxer Broholmer Bulldog Bullmastiff Cane
dell'Atlante (Aïdi) Cane corso Cao
de castro laboreiro Dobermann Dogo
argentino Dogo canario Dogue
de Bordeaux Fila
brasileiro Grande
cane giapponese Grande
bovaro svizzero Hovawart Landseer Leonberger Mallorquin (cans
Bou) Mastiff Mastino
dei Pirenei Mastino
napoletano Mastino
spagnolo Mastino
tibetano Montagna dei Pirenei Pastore
del Caucaso Pastore
dell'Anatolia Pastore
dell'Asia centrale Pastore
di Ciarplanina Pastore
di Kras Pinscher Pinscher
Aut. pelo raso Pinscher
nano Rafeiro do
Alentejo Rottweiler San
Bernardo Schnauzer Schnauzer
nano Schnauzer
gigante Sierra
di Estrela Shar pei Smoushond
olandese Terranova Tosa Inu |
DOGUE DE BORDEAUX
Standard F.C.I n°116/14.04.1995/

Copyright © Traduzione Dr. Rodolfo
Cantarelli
ORIGINE: Framcia
UTILIZZO: guardia, difesa e dissuasione
Classificazione
FCI:
Gruppo 2 : cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani da montagna
e bovari svizzeri.
Sezione 2.1 : Molossoidi di tipo dogue
Senza prova di lavoro
CENNI STORICI: il Dogue di Bordeaux è uno dei cani
francesi più antichi, probabile discendente degli alani ed in particolare
dell' alano per la caccia al cinghiale di cui Gaston Phébus Conte di Foix
disse nel XIV secolo in un libro sulla caccia che "ha un morso più forte di
tre levrieri" . La parola 'dogue' apparve alla fine del XIV secolo.A metà
del XIX secolo, questi cani ancestrali erano conosciuti solo in Aquitania.
Venivano utilizzati per la caccia alla selvaggina di grossa taglia
(cinghiali), per i combattimenti (spesso codificati), per la guardia alle
case ed al bestiame, al sevizio dei macellai. Nel 1863 fu tenuta a Parigi la
prima Esposizione canina francese e li i DOGUE DE BORDEAUX figurarono sotto
il loro nome attuale. Ve ne erano differenti tipi: tolosano, parigino e
bordolese, origine del DOGUE DE BORDEAUX attuale.
La razza soffrì molto tra le due guerre mondiali, al punto di rischiare l'
estinzione dopo la II guerra mondiale, e riprese slancio dopo il 1960.
ASPETTO
GENERALE: tipicamente un
molossoide brachicefalo concavilineo. Il Dogue di Bordeaux è un cane molto
potente, il cui corpo muscoloso conserva un insieme armonioso. E' di
costituzione piuttosto bassa, cioè la distanza sterno-terreno è inferiore
alla altezza del petto.
Tozzo, atletico, imponente, di aspetto dissuasivo.
PROPORZIONI
IMPORTANTI: lunghezza del
corpo dalla punta della spalla a quella della natica che supera l'altezza al
garrese di 11/10.
Altezza del petto superiore alla metà dell' altezza al garrese.
Lunghezza massima della fronte uguale ad un terzo della lunghezza della
testa.
Lunghezza minima della fronte uguale ad un quarto della lunghezza della
testa.
Nel maschio il perimetro cefalico corrisponde circa all' altezza del
garrese.
COMPORTAMENTO/CARATTERE:
antico cane da combattimento, il Dogue di Bordeaux è portato alla guardia
che assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività. Buon
compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso. Calmo,
equilibrato, con soglia di risposta (reazione) elevata.
Il maschio ha un carattere particolarmente dominante.
TESTA: voluminosa, larga, piuttosto corta,
trapezoidale quando vista di fronte e dal di sopra. Gli assi longitudinali
del cranio e della fronte son convergenti in avanti.
Regione del cranio
Nel maschi il perimetro del cranio, misurato alla max larghezza corrisponde
all' incirca all' altezza al garrese.
Nella femmina può essere leggermente inferiore.
Il volume e la forma sono conseguenza dello sviluppo molto importante dei
temporali, delle arcate sopraorbitarie, delle arcate zigomatiche e dell'
allargamento della mandibola. La regione del cranio è leggermente convessa
da una faccia all' altra.
Depressione frontonasale (stop) molto pronunciata che forma con la fronte un
angolo di 95/100 gradi.
Depressione frontale profonda che si attenua verso l' estremità posteriore
della testa. La fronte domina la faccia e pertanto è più larga che alta.
La testa è solcata da rughe simmetriche su ciascun lato del solco mediano.
Queste rughe profonde e tormentate sono mobili a seconda che il cane sia
vigile o no.
Regione facciale
Tartufo: largo, con le narici ben aperte, ben pigmentate secondo la
maschera;tartufo rialzato ammesso ma non infossato verso la faccia.
Muso: potente, largo, spesso ma non sformato sotto gli occhi,
piuttosto corto, linea superiore leggerissimamente concavo, con pieghe
sobriamente indicate. La larghezza diminuisce appena fino al bordo del muso
e vista dal di sotto la forma è circa quadrata. In rapporto alla regione del
cranio la linea della fronte forma un angolo molto ottuso aperto verso l'
alto. Quando la testa è orizzontale, la punta del muso troncato, spessa e
larga alla base, si trova davanti ad una linea verticale tangente alla
faccia anteriore del tartufo. Il perimetro è circa due terzi di quello della
testa. La lunghezza è un quarto-un terzo della lunghezza totale della testa,
dal tartufo alla cresta occipitale. I limiti (superiore del terzo e
inferiore del quarto della lunghezza della testa) sono ammessi ma non
ricercati, con la lunghezza del muso compresa entro questi estremi.
Mascelle: molto potenti, larghe. Il cane è prognato inferiore (carattere
razziale). La faccia posteriore degli incisivi inferiori è in avanti e non a
contatto con la faccia anteriore degli incisivi superiori, la mandibola s '
incurva verso l ' alto. Il mento è ben marcato e non deve né passare
esageratamente il labbro superiore né essere da esso ricoperto.
Denti: forti, in particolare i canini. Canini inferiori staccati e
leggermente ricurvi. Incisivi ben allineati soprattutto quelli della
mandibola, dove formano una linea apparentemente dritta.
Labbro superiore: spesso, moderatamente pendente, retrattile. Visto
di profilo, presenta una linea inferiore arrotondata. Ricopre la mascella
inferiore sui lati. Davanti, il bordo del labbro superiore è in contatto con
il labbro inferiore, poi discende da ciascun lato formando una V rovesciata
svasata.
Guance: sporgenti per il forte sviluppo muscolare.
Occhi: ovali, molto distanziati. Lo spazio fra gli angoli interni
delle palpebre equivale circa a due volte la lunghezza dell' occhio
(apertura palpebrale). Sguardo franco. Congiuntiva non deve essere
apparente. Colore: da nocciola a bruno scuro per gli animali a muso nero,
colore meno carico tollerato ma non ricercato nei soggetti con maschera
marrone o senza maschera.
Orecchie: relativamente piccole, di colore un poco più carico del
manto. Al loro attacco la base anteriore è leggermente elevata. Devono
ricadere ma non pendere mollemente, il bordo anteriore contro la guancia
quando il cane è vigile. Estremità inferiore leggermente arrotondata; non
deve superare l' occhio. Attacco assai alto, al livello della linea
superiore del cranio di cui sembrano accentuare ulteriormente la larghezza.
COLLO: molto
forte, muscoloso, pressochè cilindrico. Pelle larga, molle e pieghevole.
Circonferenza media circa uguale a quella della testa. Separato della testa
da un solco trasversale poco accentuato, leggermente curvo. Profilo
superiore leggermente convesso. Il sottogola, ben marcato, debutta al
livello della gola formando pieghe fino al petto senza pendere
esageratamente. Il collo, molto largo alla base, si fonde armoniosamente con
le spalle.
CORPO (TRONCO)
Linea superiore: ben sostenuta con un dorso largo e muscoloso, garrese
ben marcato, piuttosto corto e solido, groppa moderatamente obliqua fino
alla nascita della coda.
Petto:
potente, lungo, alto, largo,
discendente più basso della coda; pettorale largo e possente con la linea
inferiore convessa verso il basso. Costole ben discese e ben incurvate ma
non arcuate. La circonferenza del petto deve essere 25-30 cm superiore all '
altezza al garrese.
Linea inferiore:
Linea armoniosa, petto ben disceso verso il ventre assai rilevato e solido,
non cadente né assottigliato.
Coda: molto spessa all' attaccatura. La punte arriva di preferenza al
garretto senza oltrepassarlo. Portata bassa, non è né cadente né curva ma
elastica. Pendente a riposo, si alza da questa posizione da 90 a 120 gradi
quando l' animale è in azione, senza incurvarsi sul dorso né arrotolarsi.
ARTI ANTERIORI
Ossatura forte, arti muscolosi
Spalle: potenti, muscoli prominenti. Media obliquità della scapola
(circa 45 gradi sull' orizzontale), angolo dell' articolazione
scapolo-omerale un po' più di 90 gradi.
Braccio: molto muscoloso.
Gomiti: entro l' asse del corpo, non troppo serrati contro la parete
toracica né in fuori.
Avambracci: visti di fronte, dritti e un po' inclinati da fuori in
dentro, così da avvicinarsi leggermente al piano mediano, soprattutto nei
cani a petto largo. Verticali quando visti di profilo.
Regione metacarpale: potente, di profilo leggermente inclinato. Vista di
fronte talvolta leggermente rivolta all' esterno, per compensare la leggera
inclinazione dell' avambraccio verso l' interno.
Piedi forti, dita serrate, unghie curve e forti, cuscinetti ben sviluppati
ed elastici. Il Dogue è un digitigrado nonostante il suo peso.
ARTI POSTERIORI
Membra robuste, con forte ossatura, ben angolate. Visti da dietro i
posteriori sono ben paralleli e verticali e danno un' impressione di potenza
come gli anteriori. Meno larghi dell' avantreno.
Coscia: molto sviluppate e spessa, con muscoli prominenti.
Ginocchio o grassella: su un piano parallelo al piano mediano o
leggermente in fuori.
Gamba: relativamente corta, muscolosa, discendente in basso.
Garretto: corto, nervoso, angolo moderatamente aperto.
Metatarso: robusto, assenza di sperone.
Piedi: un poco più lunghi degli anteriori, dita serrate.
ANDATURE:
piuttosto morbide per un molosso. Al passo, movimento ampio e radente il
suolo. Buona spinta dei posteriori, buona ampiezza dei movimenti degli
anteriori soprattutto al trotto, che è l' andatura preferita. Quando il
trotto si accelera la testa tende ad abbassarsi, il disotto ad inclinarsi in
avanti, i piedi anteriori ad avvicinarsi al piano mediano cercando il
terreno lontano davanti. Galoppo piccolo con spostamento verticale molto
pronunciato. Capace di grandi velocità schizzando sul suolo sulle brevi
distanze.
PELLE:
spessa e sufficientemente ampia.
PELO: Fine,
corto e morbido al tatto.
MANTELLO:
monocolore, in tutte le gamme del fulvo, da acajou a isabella
MASCHERA
1) Nero: il
musello è spesso pochissimo esteso e non deve invadere la regione craniale.
Può essere accompagnata da leggere striature scure su cranio, orecchie,
collo e parte inferiore del corpo.
2) Marrone (anticamente dito rosso o bistrato): il tartufo è talora
marrone, il bordo delle palpebre è ugualmente marrone
3) Senza Maschera: il pelo è fulvo, la pelle appare rossiccia, il
tartufo è allora rossastro o rosa.
TAGLIA
La taglia deve corrispondere circa al perimetro cefalico.
Maschio: 60-68 cm al garrese.
Femmina: 58-66 cm al garrese.
Tollerati 1 cm in meno, 2 cm in più.
PESI
Maschi: almeno 50 kg
Femmine: almeno 45 kg
FEMMINE:
caratteristiche identiche ma meno pronunciate
DIFETTI
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da
penalizzare in funzione della sua gravità
DIFETTI GRAVI
Iper aggressivo, pauroso.
Testa corta e rotonda con occhi sporgenti.
Ipertipo bullodog (cranio piatto, fronte che misura meno di un quarto della
lunghezza totale della testa).
Deviazione laterale importante della mandibola.
Incisivi sempre visibili, a bocca chiusa.
Dorso convesso.
Coda con vertebre saldate ma non deviate.
Piedi anteriori rivolti all' interno, anche di poco.
Piedi anteriori esageratamente rivolti all' esterno.
Coscie piatte.
Angolo del garretto troppo aperto (angolazione destra).
Angoli troppo chiusi, cane sotto di sé al posteriore.
Garretti vaccini, garretti ricurvi.
Andatura zoppicante o rollio importante del posteriore.
Espirazione eccessiva, respirazione rauca.
Bianco all' estremità della coda o nella regione anteriore degli arti, sotto
carpi e tarsi.
DIFETTI
ELIMINATORI
Testa lunga e stretta con
stop poco accentuato, fronte misurante oltre un terzo della lunghezza totale
della testa (mancanza di tipo in testa).
Fronte parallela alla linea superiore del cranio o discendente, fronte
arcuata.
Torsione della mandibola.
Mancanza di prognatismo inferiore.
Canini sempre visibili a bocca chiusa.
Lingua sporgente a bocca chiusa.
Coda ritorta e deviata lateralmente (a cavatappi).
Coda atrofizzata.
Avambraccio storto, con regione metacarpale molto affondata.
Angolo del garretto aperto all' indietro.
Bianco su testa o corpo, colore del manto diverso da fulvo.
Tare invalidanti visibili.
N.B. I maschi
devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello
scroto. |
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