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MASTINO
NAPOLETANO
Standard
F.C.I. n° 197 /19.11.1991/

ORIGINE: Italia
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 2 : cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani da
montagna e bovari svizzeri.
Sezione 2.1 : Molossoidi, tipo dogue
Senza prova di lavoro
CENNI STORICI:
il Mastino Napoletano è un discendente dei grandi molossi romani già
descritti da Columella nel primo secolo dopo Cristo nel suo libro "de
re rustica" . Si diffuse in tutta Europa al seguito delle Legioni
Romane e diede origine a numerose razze di mastini nei paesi occupati.
Sopravvissuto in seguito nelle campagne attorno a Napoli per molti secoli,
in particolare ai piedi del Vesuvio, fu riselezionato nel 1947 grazie all'
impegno di un gruppo di cinofili.
Aspetto generale: razza di grande mole. La sua conformazione
generale è quella di un pesante brachimorfo il cui tronco è più lungo
dell'altezza al garrese.
Proporzioni importanti
altezza al garrese:
maschi da 65 a 73 cm.
femmine da 60 a 68 cm
Lunghezza del tronco del 10% superiore all'altezza al garrese.
La lunghezza totale della testa è pari ai 3/10 dell'altezza al garrese.
Il rapporto cranio-muso è di 2 a 1.
Comportamento e carattere: carattere
forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace, difensore
delta proprietà e delle persone ha sempre un comportamento vigile,
intelligente, nobile e maestoso.
Testa: brachicefala,
massiccia con cranio largo agli zigomi, la sua lunghezza totale raggiunge
circa i 3/10 dell'altezza al garrese. Pelle abbondante con rughe e pliche,
di cui una tipica e ben marcata che parte dall'angolo palpebrale esterno e
discende sino all'angolo labiale. Gli assi longitudinali superiori del
cranio e del muso sono tra loro paralleli.
Regione craniale: iI cranio è largo, piatto in particolar modo fra
le orecchie e leggermente convesso nella parte anteriore. Le arcate
bizigomatiche sono molto pronunciate, ma con muscoli piatti. La loro
larghezza è superiore alla metà della lunghezza totale della testa. I
seni frontali sono molto sviluppati; la sutura metopica è marcata,
l'apofisi occipitale appena accennata.
Regione facciale
Tartufo: sulla stessa linea della canna nasale e non deve
sporgere dalla linea verticale anteriore delle labbra; deve essere
voluminoso con narici grandi e ben aperte. La sua pigmentazione è in
rapporto col manto: nero nei soggetti neri, scuro negli altri manti e
marrone nel mantello mogano.
Muso: molto largo e profondo (alto), la sua lunghezza corrisponde a
quella della canna nasale e sarà pari a 1/3 della lunghezza totale della
testa. Le facce laterali sono tra loro parallele si da dare al muso, visto
di fronte, una forma pressoché quadrata.
Labbra: di tessuto pesante, spesso ed abbondante. Le labbra
superiori, viste di fronte, determinano alla loro congiunzione una
"V" rovesciata.Il profilo inferiore laterale del muso è dato
dalle labbra superiori. La loro parte più bassa è la commessura labiale,
con mucose visibili, poste sulla perpendicolare calata dall'angolo esterno
dell'occhio.
Mascella: forte con branche ben robuste con arcate dentarie che
combaciano. La mandibola deve essere ben sviluppata lateralmente con
incisivi regolarmente allineati.
Denti: bianchi, ben sviluppati, regolarmente allineati, completi
per numero. Gli incisivi della mascella superiore sfiorano con la loro
faccia posteriore la faccia anteriore degli incisivi della mandibola
(chiusura a forbice).
Occhi: situati in posizione subfrontale sono ben distanziati tra
loro e con rime palpebrali tendenti al rotondo. Il bulbo oculare
leggermente infossato e il colore dell'iride è in rapporto al colore del
mantello.
Orecchie: piccole in rapporto alla mole del cane, di forma
triangolare, inserite al di sopra dell'arcata zigomatica. Se integre sono
piatte e aderenti alla guancia; se amputate formeranno un triangolo quasi
equilatero.
Collo
Profilo superiormente
leggermente convesso.
Lunghezza: circa 2,8/10 dell'altezza al garrese.
Forma: troncoconica, ben muscoloso, il perimetro a metà della sua
lunghezza è pari a circa 8/10 all'altezza del garrese.
Pelle: il margine inferiore
del collo è ricco di pelle lassa che forma un sottogola ben suddiviso,
non abbondante, che inizia dalle branche della mandibola e termina alla
metà del collo.
Tronco: la lunghezza del
tronco è superiore del 10% all'altezza del garrese.
Linea superiore: la linea
superiore del dorso è retta con garrese che si presenta largo, lungo, non
molto elevato.
Dorso: largo e lungo circa
1/3 dell'altezza al garrese. La regione lombare deve ben fondersi con il
dorso con muscolatura ben sviluppata in larghezza.Il costato è ampio, con
coste lunghe e ben cerchiate. La circonferenza del torace è di circa 1/4
superiore all'altezza del garrese.
Groppa: larga, robusta e
muscolosa. La sua inclinazione, rilevata sul coxale, rispetto
all'orizzontale è di circa 30 gradi. La sua lunghezza è pari a 3/10
dell'altezza al garrese. Le anche sono salienti tanto da giungere alla
linea superiore lombare.
Petto: largo, aperto con
muscoli pettorali molto sviluppati. La sua larghezza è in rapporto
diretto con quella del costato e raggiunge il 40/45% dell'altezza al
garrese. II manubrio dello sterno è situato al livello della punta
dell'articolazione scapolo-omerale.
Coda: base larga, grossa alla
radice; robusta, si affusola leggermente verso I'estremità. La sua
lunghezza raggiunge l'articolazione del garretto. Viene amputata a circa
2/3 della sua lunghezza. In riposo è portata pendente e a scimitarra e in
azione è orizzontale o poco più alta del dorso.
ARTI
Arti anteriori: l'appiombo
visto di profilo e di fronte è verticale con ossatura robusta e
proporzionata alla mole.
Spalle: la lunghezza è di circa 3/10 dell'altezza al garrese con
un'inclinazione di 50-60 gradi sull'orizzontale. La muscolatura è ben
sviluppata con muscoli lunghi e ben divisi. L'angolo dell'articolazione
scapolo-omerale è di 105-115 gradi.
Braccio: la sua lunghezza è di circa 30% dell'altezza al garrese.
La sua obliquità è di 55-60 gradi sull'orizzontale ed è fornito di
rilevante muscolatura.
Gomiti: coperti di pelle abbondante e rilassata non sono troppo
serrati alla parete del costato.
Avambraccio: la sua lunghezza è quasi uguale a quella del braccio.
Si presenta in perfetta verticale con ossatura robusta e muscolatura
asciutta e ben sviluppata.
Carpo: sulla linea verticale dell'avambraccio, ben largo, asciutto
e liscio.
Metacarpo: piatto, segue la linea verticale dell'avambraccio. La
sua inclinazione è di circa 70-75 gradi. La sua lunghezza è pari a circa
1/6 della lunghezza dell'arto fino al gomito.
Piede: di forma rotonda e voluminosa con dita arcuate e ben unite
tra loro. I cuscinetti plantari sono asciutti, duri e ben pigmentati. Le
unghie forti, ricurve e pigmentate scure.
Arti posteriori: nell'insieme devono essere
potenti e robusti, in pro orzione con la mole e tali da assicurare la
dovuta spinta nel movimento.
Coscia: e' lunga 1/3 dell'altezza al garrese ed è inclinata
sull'orizzontale di circa 60 gradi. E' larga con muscoli grossi e
salienti, ma nettamente divisi tra loro. II femore ed il coxale formano un
angolo di 90 gradi.
Gamba: lunghezza di poco inferiore a quella della coscia è
inclinata di 50-55 gradi. Ha forte ossatura e muscolatura ben evidente.
Ginocchio: l'angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 110-115
gradi.
Garretto: molto lungo in rapporto all'ossatura della gamba, la sua
lunghezza è di circa 2,5/10 dell'altezza al garrese. L'articolazione
tibio-tarsica forma un angolo di 140-145 gradi.
Metatarso: robusto e asciutto la sua forma è quasi cilindrica. La
sua lunghezza è di circa 1/4 dell'altezza al garrese e la sua posizione
è in perfetto appiombo. Eventuali speroni vanno amputati.
Piede: più piccolo dell'anteriore, rotondo con dita serrate.
Cuscinetti plantari asciutti, duri e pigmentati. Unghie forti, ricurve e
pigmentate scure.
Andatura: e' uno dei
caratteri tipici della razza. Al passo è dinoccolata, lenta e da orso.
Nel trotto ha una forte spinta del posteriore ed un buon allungo
dell'anteriore. Raramente galoppa. Andatura preferita: passo e trotto.
L'ambio è tollerato.
Pelle: spessa, abbondante e
lassa in tutto il corpo, particolarmente alla testa dove forma numerose
pliche o rughe e al margine inferiore del collo dove forma sottogola.
Mantello
Pelo: vitreo, denso; uguale di lunghezza,
uniformemente liscio, fine e di lunghezza massima di cm. 1,5. Non deve
presentare alcun accenno di frangia.
Colore: i colori preferiti sono: grigio, piombo e nero, talvolta
con piccole macchie bianche al petto e alle punte delle dita, nonché il
mogano, il fulvo e il fulvo cervo. Tutti i mantelli possono essere
tigrati. Sono tollerati il nocciola, il tortora e l'isabella.
Taglia e peso
Altezza al garrese
maschi da cm.65 a cm.75.
femmine da cm.60 a cm.68.
Tolleranza ammessa cm.2 in più o in meno.
Peso:
maschi da 60 a 70 kg.
femmine da 50 a 60 kg.
Difetti
Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle
varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel
giudizio in rapporto alla sua gravità ed alla sua diffusione.
Difetti eliminatori
Prognatismo pronunciato; coda portata a tromba, altezze
superiori o inferiori ai limiti tollerati.
Difetti da squalifica
Esognatismo, convergenza e diverenza accentuate degli assi
cranio facciali, canna nasale concava o convessa o molto montonina,
depigmentazione totale del tartufo, occhio gazzuolo, depigmentazione
totale delle due rime palpebrali, strabismo bilaterale, mancanza di rughe,
pliche e sottogola, monorchidismo, criptorchidismo, anurismo, brachiurismo
congenito o artificiale, macchie bianche molto estese, macchie bianche
alla testa.
N.b.
I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi
nello scroto. |