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BRIQUET GRIFFON VENDEEN
Standard F.C.I. n° 19
/19.01.1999/

Copyright ©
Traduzione Dr. Rodolfo Cantarelli
ORIGINE: Francia
UTILIZZO: segugio per la caccia alla selvaggina di
grandi dimensioni e ugualmente alla lepre ed alla volpe.
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 6 : segugi e cani per pista di sangue e razze assimilate
Sezione 1.2 : segugi taglia media
Con prova di lavoro
CENNI STORICI : è la sola razza che conserva
questa denominazione di "BRIQUET " che significa cane taglia
media. Questa denominazione risale al periodo precedente la prima guerra
mondiale ad opera del Conte d'Elva. È una versione ridotta armoniosa è
migliorata del grande Vendéen, distinta, di costituzione piuttosto
raccolta. Svariate volte decimato durante le guerre, il tipo "BRIQUET
" riappare a Fontenay le Comte nel 1946. Attualmente si trovano
numerosi soggetti di qualità.
ASPETTO GENERALE : griffone di taglia media,
recettivo e molto deciso. Piuttosto raccolto e ben proporzionato.
COMPORTAMENTO/ CARATTERE
Comportamento: fine di naso; cane rapido che non rifiuta i cespugli
spinosi; a suo agio anche sui terreni accidentati, tenace, determinato e
intelligente.
Carattere: prende molta iniziativa, comportamento
stabile. Il Briquet è un cacciatore appassionato;spetta al padrone
farsi obbedire.
TESTA
REGIONE CRANIALE: molto leggera; le linee del cranio e della canna
nasale devono essere parallele.
Cranio: leggermente bombato, piuttosto corto, non troppo largo.
Stop: ben marcato.
REGIONE FACCIALE
Tartufo: forte, di colore nero tranne che per i manti bianchi e
arancione nei quali è tollerato il colore marrone; narici bene aperte.
Musello: dritto, piuttosto corto, praticamente di lunghezza uguale
a quella del cranio, non troppo largo alla sua estremità.
Labbra: poco sviluppate, ma ricoprono ben nella mandibola;
ricoperte da folti baffi.
Mascelle/ denti: articolazione a forbice. Incisivi i beni
impiantati a squadra rispetto alle mascelle.
Occhi: di colore scuro, grandi e vivi, con sopracciglia ben
pronunciate che tuttavia non coprono l'occhio. La congiuntiva non deve
essere visibile.
Orecchie: strette e fini, ricoperte di lungo pelo e terminanti a
punta, ben girate all'interno e non lunghi da raggiungere l'estremità
della canna nasale; attaccatura ben al di sotto della linea dell'occhio.
COLLO: lungo ed elegante, senza fanoni.
CORPO
Dorso: solido e corto, diritto o lievemente convesso.
Regione lombare: diritta.
Petto : non troppo largo, molto sviluppato in altezza, raggiunge il
livello del gomito.
Costole: mediamente arrotondate.
Fianchi : pieni. Linea inferiore molto leggermente rialzata verso
l'indietro.
CODA: grossa alla radice, si assottiglia
progressivamente, attaccata alta, portata a lama di sciabola ma non a
falcetto, piuttosto corta .
ARTI
ARTI ANTERIORI: arti assai forti, ma senza pesantezza, bene in
appiombo.
Spalle: lunghe, secche ed oblique.
Gomiti: discesi e ben aderenti al corpo§
Avambracci: ossatura forte e
dritta.
ARTI POSTERIORI : appiombi regolari, retrotreno ben sviluppato
Cosce: lunghe e muscolose.
Garretti: larghi e ben discesi. Visti da dietro, mai chiuso bene
aperti. Visti di lato, angolo del garretto medio.
PIEDI: non
troppo forti, cuscinetti duri, dita bene arcuate e serrate, unghie solide.
Da ricercare una buona pigmentazione dei cuscinetti e delle unghie.
ANDATURE: attive ed elastiche, non irregolari o
saltellanti .
PELLE: piuttosto spessa, ma soffice. Spesso
marmorizzata nei soggetti tricolori. Assenza di fanoni.
MANTO
Pelo: lungo senza esagerazione, talvolta arruffato, rude al tocco;
sotto pelo fitto; l'addome e la parte interna delle cosce non devono
essere glabri; sopracciglia ben pronunciate ma che non ricoprono l'occhio.
Colore: nero a striature bianche (bianco e nero). Nero a macchie
fulve (nero e focato). Nero macchiato di sabbia. Fulvo a striature bianche
(bianco e arancione). Fulvo a mantello nero e striature bianche
(tricolore). Fulvo carbone. Sabbia carbone a striature bianche. Sabbia a
carbone.
TAGLIA: da 50 a 55 cm per i maschi e da 48 a 53 per
le femmine. Tolleranze di un centimetro in più o in meno.
DIFETTI
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da
penalizzare in funzione della sua gravità
Testa troppo
forte, che richiami quella del Grand Vendéen
Depigmentazione del tartufo, delle labbra o delle palpebre
Musello troppo lungo
Dentatura a tenaglia
Occhio chiaro
Orecchie troppo lunghe, piatte, a pelo raso e attaccate alte
Corpo cilindrico o di
levriero
Dorso insufficientemente teso
Groppa infossata
Coda troppo lunga o deviata
Pelo insufficientemente
denso, fine.
Sogetto timido
DIFETTI ELIMINATORI
Mancanza di tipicizzazione
Prognatismo
Occhio vairone. Eterocromia
Regione sternale stretta, costole serrate verso il basso
Coda annodata
Pelo lanoso
Manto monocolore nero o bianco
Forte depigmentazione
Taglia fuori standard
Tare invalidanti visibili. Malformazioni anatomiche
Soggetto pauroso o aggressivo
N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto
normale completamente discesi nello scroto. |