HAMILTONSTÖVARE
Standard F.C.I. n°
132/07.08.1998/

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Traduzione Dr. Rodolfo Cantarelli
ORIGINE: Svezia
UTILIZZO: segugio che dà la voce utilizzato per la
caccia alla lepre e alla volpe. Non è un cane da muta e non è mai
utilizzato per la caccia al cervo.
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 6 : segugi e cani per pista di sangue e razze assimilate
Sezione 1.2 : segugi di media taglia
Con prova di lavoro
CENNI STORICI : già dal XVI secolo in Svezia erano
conosciute numerose varietà di segugi. Fino a 1789 la caccia coi segugi
era riservata ai reali e alla nobiltà. Fu solo a partire da questa data
che fu consentito anche al popolo di cacciare sul proprio territorio. I
cani che fino ad allora erano riservate la nobiltà si riprodussero anche
tra il popolo. L'origine del segugio di Hamilton è considerata come una
mescolanza di segugi della Germania meridionale e della svizzera con
Foxhound e Harriers. Nella prima esposizione canina in Svezia furono
presentati due soggetti dal Conte Adolf Patrick Hamilton, un maschio ed
una femmina che sono considerati i precursori della razza che da lui prese
il nome.
ASPETTO GENERALE: ben proporzionato, con una
impressione di grande forza e vigore. Mai pesante. Tricolore. Deve essere
ben evidente il dimorfismo sessuale.
PROPORZIONI IMPORTANTI: il corpo è rettangolare.
COMPORTAMENTO/ CARATTERE: amichevole, di carattere
stabile.
TESTA: piuttosto lunga.
REGIONE CRANIALE
Cranio: leggermente bombato, di larghezza media. Ben definito, ma non
troppo pronunciato.
REGIONE FACCIALE
Tartufo: sempre nero, molto sviluppato, con narici di grandi
dimensioni.
Musello: lungo, forte e praticamente rettangolare. Canna nasale
dritta, parallela all'asse del cranio. Lo stop si trova esattamente metà
distanza tra l'occipite e l'estremità del naso.
Labbra: labbra superiore assai fini, tese, ben arrotondate e non
troppo pesanti. I maschi devono avere le labbra più pronunciate di quelle
delle femmine.
Mascelle/ denti: articolazione a forbice. Denti forti e molto
sviluppati.
Guance: asciutte.
Occhi: bruno scuro, espressione calma.
Orecchie: attaccate molto alte; tirate verso avanti, non arrivano a
metà della lunghezza del musello. Quando il cane presta attenzione non
devono rialzarsi che leggermente. Soffici, appoggiate alle guance, il
bordo anteriore non è ripiegato all'esterno.
Collo: lungo,
possente, ben piazzato fra le spalle. La pelle del collo è soffice e bene
aderente. I maschi devono avere la linea superiore del collo nettamente
prominente.
CORPO
Garrese: ben delineato.
Dorso: orizzontale e potente.
Regione lombare: muscolosa e leggermente arcuata.
Groppa: leggermente obliqua, lunga e larga.
Petto: ben disceso, lungo e ben sviluppato, raggiunge il livello
dei gomiti. Costole moderatamente aperte.
Linea inferiore e ventre: ventre leggermente rialzato.
CODA: attaccata in prolungamento della linea
dorsale. Diritta o leggermente curvata sciabola. Piuttosto larga la
radice, si assottiglia verso l'estremità. In lunghezza raggiunge il
garretto. Quando il cane è in azione è auspicabile che non sollevi al di
sopra della linea dorsale.
ARTI
ARTI ANTERIORI: ossatura forte che si armonizza con l'aspetto generale
del cane. Visti di fronte, gli arti anteriori sono dritti e paralleli.
Spalla: lunga, muscolosa, piuttosto estesa indietro, ben aderente
al corpo.
Braccio: lungo, forma un angolo retto con la scapola.
Gomiti: beni aderenti al corpo, non sono visibili al di sotto del
torace.
Metacarpo: elastico, forma un angolo leggero con l'avambraccio.
Piedi anteriori: ovali, serrati, con dita ben arcuate.
ARTI POSTERIORI: arti posteriori robusti, visti dal di dietro sono
paralleli.
Cosce: muscolose, di profilo sono larghe.
Grassella: buona angolazione.
Articolazione del garretto: buona angolazione.
Metatarso: corto, asciutto e dritto.
Piedi posteriori: come gli anteriori. Speroni non desiderabili.
ANDATURE: parallele, energiche e allungate.
MANTO
Pelo: ruvido, non troppo corto, ben aderente al corpo. Sulla testa, le
orecchie e la parte anteriore degli arti, il pelo deve essere liscio e
molto corto. Nella faccia inferiore della coda e nella parte posteriore
delle cosce è piuttosto lungo senza però formare frange.
Colore: tricolore. Nero sul collo, i lati del tronco e la faccia
superiore della coda. La testa, le orecchie e gli arti così come le facce
laterali del collo, il tronco e la coda sono di colore fulvo. Il colore
fulvo può variare di un tono oppure fino al bruno rossastro intenso e
profondo. Lista bianca sulla faccia superiore del muso. È possibile la
presenza di bianco sulle facce superiori e inferiori del collo, sulla
pettorina, all'estremità della coda e nella parte bassa degli arti
nonché sui piedi.
DIFETTI
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da
penalizzare in funzione della sua gravità
Carattere mascolino femminile poco pronunciato
Cranio largo; cresta occipitale pronunciata
Musello corto o appuntito; canna nasale concava
Prognatismo superiore o inferiore, articolazione a tenaglia
Guance rigonfie
Occhi chiari
Dorso molle
Groppa corta o cadente
Coda portata più alta della linea del dorso
Scapole troppo verticali
Azione stretta degli arti posteriori
Colori bruni e neri mescolati
Macchie nere intense che coprono le facce laterali del tronco, le spalle e
le cosce
Macchie bianche diverse da quelle previste dallo standard
Manto bicolore (giallo e bianco, bianco e nero, nero e focato) o
predominanza di un singolo colore.
DIFETTI ELIMINATORI
Prognatismo superiore o inferiore molto pronunciati
Taglia fuori dai limiti indicati dallo standard
Cane molto riservato oppure pauroso
N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto
normale completamente discesi nello scroto.
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