UTILIZZO: segugio per la caccia alla lepre e al
cinghiale.
CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 6 : segugi e cani per pista di sangue e razze assimilate
Sezione 1.2 : segugi di taglia media
Con prova di lavoro
CENNI STORICI: l'origine del Segugio si perde nella
notte dei tempi. Cani estremamente simili agli attuali Segugi sono
visibili accanto alle statue di " Diana cacciatrice " e di
" Diana che tira con l'arco " rispettivamente collocate nel
Museo di Napoli ed in quello vaticano. Addirittura sono stati trovati
scheletri in una necropoli longobarda nei pressi di Verona assolutamente
identici a quelli dei soggetti moderni.
ASPETTO GENERALE: cane di proporzioni medie, il cui
corpo può essere iscritto in un quadrato; di formato armonioso (eterometrico,
cioè di rapporti normali tra la taglia e le differenti parti del corpo) e
disarmonico nei profili. La costruzione è ben equilibrata, perfettamente
simmetrica, solida, con forme asciutte, molto muscolose e senza tracce di
grasso, come si richieda ad un cane che deve inseguire la selvaggina
dall'alba al tramonto.
PROPORZIONI IMPORTANTI: l'altezza dal suolo al
garrese è eguale alla lunghezza del tronco misurata dall'articolazione
scapolomerale alla punta dell'ischio. Il garrese non deve essere troppo
evidente e superare di poco l'altezza della groppa. Lunghezza del muso è
pari a metà della lunghezza della testa. Altezza del petto pari a circa
la metà dell'altezza al garrese.
COMPORTAMENTO/ CARATTERE: il segugio è
perfettamente adattato ai terreni più difficili e si adatta alla caccia
sia in montagna che in pianura. Molto resistente e rapido, lavora con
impegno e passione, sia da solo che in muta. Rispetto ai soggetti e pelo
raso, è più riservato, meno esuberante, più saggio, calmo e ponderante
sul lavoro. Lo sguardo è amichevole, dolce e fiero, talvolta venato di
malinconia. Voce sonora e molto armoniosa.
TESTA: larga e di forma allungata. La lunghezza
raggiunge i 2 / 5 dell'altezza al garrese.
REGIONE CRANIALE
Cranio: a forma di ellisse allungata. Visto di profilo, mostra un asse
longitudinale superiore leggermente divergente rispetto a quello
longitudinale del musello. Profilo superiore leggermente bombato.
Larghezza fra gli zigomi inferiore alla metà della lunghezza della testa;
arcate sopracciliari poco sviluppate; solco frontale poco evidente.
Protuberanza occipitale netta, ma poco pronunciata, quindi poco visibile e
percettibile solo al tatto.
Stop: molto poco marcato; a partire dal musello, il profilo superiore
risale in dolce pendenza verso il cranio. REGIONE FACCIALE
Tartufo: grande, si estende in avanti ed in verticale al di là della
regione delle labbra; narici bene aperte e mobili. Sempre di colore nero.
Musello: lunghezza uguale alla metà della lunghezza della testa;
l'altezza e uguale a circa la metà della lunghezza; larghezza pari al 17%
della lunghezza della testa. Profilo convesso; le facce laterali sono
lievemente convergenti ma non al punto da dare l'impressione di un muso
appuntito. Branche della mandibola pressoché rettilinee, poco sviluppate
nella parte anteriore.
Mascelle/ denti: mascelle di aspetto robusto, di normale sviluppo;
articolazione a forbice. Denti bianchi, allineati regolarmente e di
grandezza normale. L'articolazione a tenaglia è ammessa. Guance:
non troppo marcate.
Occhi: grandi, luminosi, di colore bruno scuro; collocati in posizione
semi laterale, con angolo interno delle palpebre equi distante dalla punta
del tartufo e dalla cresta occipitale. Sguardo dolce e fiero talvolta
venato di tristezza; apertura palpebrale a mandorla con palpebre che
sposano perfettamente la forma del globo oculare. Il bordo delle palpebre
deve essere nero.
Orecchie: attacco di larghezza moderata, all'altezza dell'arcata
zigomatica; cadenti, di forma triangolare, sono piatte pressoché su tutta
la loro lunghezza. L'orecchio deve terminare in forma appuntita. Ancorché
soffice, la cartilagine deve essere piuttosto rigida in tutta la sua
estensione, ricurva, così che l'orecchio è girato in avanti, ma senza
pieghe o avvitamenti. Punta leggermente girata all'interno. L'orecchio è
coperto da un pelo di lunghezza moderata, più corto di quello del tronco,
meno duro e senza alcuna frangia.
COLLO: la linea superiore del collo è
leggermente arcuata. Parte inferiore assolutamente priva di fanoni.
Lunghezza: la lunghezza del collo è circa uguale a quella della testa
e quindi pari al 2 / 5 dell'altezza al garrese.
Forma: è quella di un cono troncato attaccato alla testa mediante una
nuca nettamente marcata; allo stesso tempo il collo si deve raccordare al
tronco in maniera armoniosa e con spalle molto leggere ed asciutte. Deve
dare l'impressione di non essere troppo muscoloso.
CORPO: la lunghezza, misurata dalla punta della
spalla alla punta della natica è pari all'altezza al garrese.
Linea superiore: vista di profilo dal garrese alla groppa la linea
superiore è dritta. Può esser leggermente convessa a livello della
regione lombare.
Garrese: poco prominente della linea del dorso e stretto rispetto alla
sommità delle scapole, si fonde armoniosamente con il collo.
Dorso: profilo superiore rettilineo, con una buona muscolatura non
troppo apparente. Rapporto tra la lunghezza toracica e quella lombare di 3
a 1.
Regione lombare: la lunghezza è leggermente inferiore a un quinto
dell'altezza al garrese; muscolatura ben sviluppata.
Groppa: profilo superiore leggermente convesso. La groppa è definita
orizzontale poiché la sua obliquità dall'attacco della coda alla punta
dell'anca è tra 15 e 20 gradi. Lunghezza pari a un terzo dell'altezza al
garrese, larghezza pari a due terzi della lunghezza. Muscolatura vigorosa.
Petto: la lunghezza è circa la metà dell'altezza al garrese;
larghezza pari a circa un terzo dell'altezza garrese; altezza pari al 48%
dell'altezza al garrese; le facce laterali presentano una lieve
convessità. Archi costali beni aperti. Pettorina di larghezza moderata;
il manubrio dello sterno è collocato a livello della punta della spalla.
Linea inferiore: il profilo inferiore è determinato da una linea che
risale in leggera pendenza verso un addome asciutto che non è mai di
levriero. Fianchi sottili, con plica del fianco normale.
CODA: attaccatura alta, a livello della linea
dorsale, più grossa alla radice di quella del segugio pelo raso,
ricoperte di pelo per tutta la sua lunghezza, ma senza frangia. A riposo
pende a forma di sciabola. In azione non deve superare la linea del dorso,
con movimenti sia orizzontali che verticali. La coda è considerata di
tipo lungo benché in realtà la punta è molto vicina alla punta del
garretto.
ARTI
ARTI ANTERIORI
Nell'insieme gli arti anteriori, visti di profilo, seguono una linea
verticale che scende dall'articolazione scapolo omerale al terreno,
toccando la punta delle dita mentre la verticale abbassata dalla
articolazione omero radiale deve dividere in due parti praticamente uguali
l'avambraccio ed il carpo uscendo a metà del metacarpo obliquo. Altezza
del gomito pari alla metà dell'altezza al garrese.
Spalle: la spalla è asciutta, lunga, libera nei suoi movimenti; le
estremità delle scapole sono molto ravvicinate. Angolo con l'orizzontale
da 45 a 55 gradi.
Braccio: bene applicato contro il corpo è dotato come la spalla di
muscoli lunghi e asciutti; le braccia sono parallele al piano mediano del
tronco. Angolo scapolo omerale di 110 gradi con una inclinazione della
scapola di 45.
Gomiti: i gomiti sono equidistanti dal piano mediano del tronco;
pertanto, non devono essere girati né all'interno né all'esterno. Angolo
omero radiale da 135 a 145 gradi.
Avambraccio: lunghezza pari a un terzo dell'altezza garrese;
avambraccio verticale; doccia cubito carpiana ben visibile. Deve dare
l'impressione di un arto asciutto e molto magro.
Carpo: carpi asciutti, coperti di pelle sottile e morbida. Visti di
fronte, formano il prolungamento verticale dell'avambraccio.
Metacarpi: lunghezza non inferiore alla sesta parte di quella
dell'arto anteriore misurato dal suolo al gomito. Il profilo, sono
leggermente obliqui in avanti.
Piedi: di forma ovale (chiede leporino) con dita ben serrate e
arcuate, ricoperte di pelo denso; tubercoli digitali poco carnosi;
cuscinetti asciutti, duri, coriacei, di colore nero. Unghie robuste,
ricurve e sempre nere. La presenza di qualche unghia bianca (non rosa) non
è da considerare un difetto.
ARTI POSTERIORI Nell'insieme, la verticale abbassata dalla punta della
natica sfiora l'estremità delle dita. Visti da dietro, la verticale
abbassata dalla punta della natica divide in due parti uguali la punta del
garretto, il metatarso ed il piede. La lunghezza totale dell'arto
posteriore è di circa il 90% dell'altezza al garrese.
Cosce: sono lunghe e larghe. La lunghezza non inferiore ad un terzo
dell'altezza al garrese. Bordo inferiore leggermente convesso; la punta
della natica è molto visibile. Muscoli prominenti, riconoscibili l'uno
dall'altro. Coscia un poco obliqua dall'alto in basso e dall'indietro
all'avanti. Angolo dell'articolazione coxo femorale da 90 a 95 gradi.
Gamba: lunghezza un poco inferiore a quella della coscia; angolo con
l'orizzontale di 40 gradi. Coperta di muscoli asciutti; incavo del
garretto ben visibile e con vena safena esterna evidente.
Grassella: la grassella si deve trovare in perfetto appiombo con gli
arti; non è girata né all'interno né all'esterno; angolo tibio femorale
compreso fra 110 e 120 gradi.
Garretto: in vista laterale le sue facce sono molto larghe; viene
definito basso, poiché la distanza dal suolo alla punta non supera il 27%
dell'altezza al garrese. Angolo tibiotarsico che oscilla tra 115 e 125
gradi.
Metatarsi: lunghezza pari all'altezza del garretto; robusti e
asciutti, sono perpendicolari al suolo. Speroni non ammessi.
Piedi: meno ovali degli anteriori; uguali in tutte le altre
caratteristiche.
ANDATURE: l'andatura preferita è il galoppo, ma
l'azione della caccia lo obbliga anche al passo ed al trotto.
PELLE: ben aderenti al corpo, è un poco spessa.
Il colore delle mucose, della terza palpebra, delle unghie, del cuscinetto
centrale e dei tubercoli digitali deve essere solo nero. La pigmentazione
scura del palato non è prescritta ma è da ricercare.
MANTO
Pelo: sul tronco, la lunghezza del pelo non deve superare i 5
centimetri. Pelo molto ruvido, tranne che sulla testa, le orecchie, gli
arti, la coda ed il musello dove il pelo è in generale meno ruvido che
sul tronco e sulle labbra; sotto le labbra, il pelo, benché di lunghezza
moderata, costituisce quella che viene definita una barba. Il pelo sulle
arcate sopracciliari non deve essere abbastanza lungo da cadere sugli
occhi o da nasconderli.
Colore: i colori ammessi sono tutti quelli nella gamma del fulvo
monocolore, andando dal fulvo rosso scuro al fulvo chiaro al nero e focato.
Il colore focato può avere del bianco sul musello sul cranio (non
necessariamente simmetrico), una stella bianca sulla pettorina, bianco sul
collo, sui metacarpi e sui metatarsi, sui piedi e punta della natica.
Tuttavia il bianco non è ricercato e meno se ne trova meglio è. Il manto
nero e focato può avere solo una macchia bianca sulla pettorina, nel qual
caso il segugio è detto tricolore.
TAGLIA
Altezza al garrese Maschi del 52 a 60 cm Femmine da 50 a 58 cm
Tollerata una differenza di 2 centimetri in più per soggetti eccellenti.
Pesi: Maschi da 20 a 28 chili Femmine da 18 a 26 chili.
DIFETTI: ogni scarto da quanto sopra deve essere
considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità.
DIFETTI GRAVI
Assi cranio facciali convergenti
Taglia fuori standard
DIFETTI ELIMINATORI
Canna nasale concava
Depigmentazione totale o parziale del tartufo o del bordo delle palpebre
Occhio vairone
Prognatismo superiore
Anuria o brachiuria
Colore ardesia o piombo; manto tigrato, caffè, marrone, fegato o bianco
predominante.
N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto
normale completamente discesi nello scroto.